UDICON PROVINCIALE MACERATA

Aperta la nuova sede U.Di.Con Provinciale di Macerata a Civitanova Marche in Via San Luigi Versiglia, 29 , in modalità ridotta a causa del Covid-19. In compenso abbiamo effettuato una bella diretta Fb dove è stato ripreso l'evento. Per qualsiasi contatto e/o informazione potete rivolgervi ai seguenti contatti: tel 0733/772097 mail: ... Altro

Aperta la nuova sede U.Di.Con Provinciale di Macerata a Civitanova Marche in Via San Luigi Versiglia, 29 , in modalità ridotta a causa del Covid-19. In compenso abbiamo effettuato una bella diretta Fb dove è stato ripreso l'evento. Per qualsiasi contatto e/o informazione potete rivolgervi ai seguenti contatti: tel 0733/772097 mail: provinciale.macerata@udicon.org

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UDICON MARCHE DA ACQUAROLI

La Delegazione U.Di.Con. Regionale Marche incontra il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – 12/ott/2020

Il nostro Presidente Regionale Marche MARIANI GIOVANNI BATTISTA, il Presidente Provinciale Macerata TORDINI DONATELLA, nell’incontro pongono sul tavolo della riunione immediatamente le problematiche del territorio fermano-maceratese, quali la grave crisi del calzaturiero... Altro

La Delegazione U.Di.Con. Regionale Marche incontra il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – 12/ott/2020

Il nostro Presidente Regionale Marche MARIANI GIOVANNI BATTISTA, il Presidente Provinciale Macerata TORDINI DONATELLA, nell’incontro pongono sul tavolo della riunione immediatamente le problematiche del territorio fermano-maceratese, quali la grave crisi del calzaturiero e il post sisma e la ricostruzione. Il Presidente dopo una breve disquisizione si è detto pronto a mettere sul tavolo una volta creata la Giunta Regionale tali problemi e a definirli nel più breve tempo possibile, nel frattempo dichiara di aver scritto una lettera al Presidente della Repubblica Mattarella, nella quale esortava lo stesso a definire in maniera semplificativa le leggi in materia in modo da accedere immediatamaente ai fondi per la ricostruzione, come si è fatto per il ponte di Genova. Per il calzaturiero ha approfondito il discorso dicendo di voler rappresentare il territorio in Giunta in modo da intevenire direttamente su tali problemi.

Inoltre si è parlato della questione giovanile realtivamente all’inserimento nel mondo del lavoro, nonchè della visuale che gli stessi hanno del mondo politico e amministrativo per il quale spesso si pongono in maniera refrattaria e menefreghista.

“Una volta fatta la Giunta e insediata nei pieni poteri potremmo valutare anche di fare una commissione ad hoc che tenga conto di tale problematiche”

conclude cosi’ l’incontro il Presidente della Regione, apparso a mio avviso uomo di squadra, onesto, intellettualmente propositivo e ospitale.

Speriamo che alla loquacità politica ne segua anche una azione sostanziale e pratica dei problemi dei cittadini.

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Energia: dopo i forti cali, con ripresa consumi ed economia rimbalzo per elettricità +15,6% e gas +11,4%

nel 2020 per la famiglia-tipo ancora risparmi per 207 euro/anno complessivi rispetto al 2019

Milano, 29 settembre 2020 – Dopo i forti ribassi del secondo trimestre 2020 (-18,3% l’elettricità e -13,5% il gas), continuati anche nel terzo trimestre per il gas (-6,7%), con un leggero rialzo per l’elettricità (+3,3%), con il rafforzamento della ripresa delle attività economiche e dei consumi arriva il ‘rimbalzo’ ... Altro

nel 2020 per la famiglia-tipo ancora risparmi per 207 euro/anno complessivi rispetto al 2019

Milano, 29 settembre 2020 – Dopo i forti ribassi del secondo trimestre 2020 (-18,3% l’elettricità e -13,5% il gas), continuati anche nel terzo trimestre per il gas (-6,7%), con un leggero rialzo per l’elettricità (+3,3%), con il rafforzamento della ripresa delle attività economiche e dei consumi arriva il ‘rimbalzo’ per i prezzi dell’energia che tornano su livelli vicini a quelli pre-Covid. Per la famiglia tipo[1] in tutela la forte crescita delle quotazioni nei mercati all’ingrosso porta ad un rialzo per la bolletta dell’elettricità del +15,6% e per la bolletta gas del +11,4%, dato quest’ultimo legato anche alla consueta stagionalità con la relativa crescita della domanda.

Per quanto riguarda gli effetti sui consumatori (al lordo tasse), nel 2020 la famiglia tipo beneficia comunque di un risparmio complessivo di circa 207 euro/anno rispetto al 2019.

Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa nel 2020 per la famiglia-tipo sarà di circa 485 euro, con una variazione del -13,2% rispetto al 2019, corrispondente a un risparmio di circa 74 euro/anno.

Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 975 euro, con una variazione del -12% rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 133 euro/anno.

Dopo il crollo dei prezzi registrato nei mercati energetici all’ingrosso nella fase più acuta dell’emergenza Covid, la ripresa dei consumi di energia, che conferma la ripartenza dell’economia in Italia e in Europa, ha quindi portato ad un graduale rialzo delle quotazioni. L’effetto complessivo risulta particolarmente marcato nei mercati del gas naturale e della CO2 e si è riflesso, conseguentemente, anche nel mercato elettrico.

Infatti, nel terzo trimestre 2020 il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell’elettricità risulta pari a circa 42 €/MWh, contro i 25 €/MWh del secondo trimestre, con un aumento di circa il 70%. In particolare, nello scorso mese di agosto, il PUN ha registrato un valore medio di 40,32 €/MWh, che nel mese di settembre dovrebbe attestarsi intorno ai 49 €/MWh, ovvero sul livello di un anno fa. I mercati a termine indicano per il quarto trimestre dell’anno il mantenimento dei livelli correnti di prezzo.

Per quanto riguarda il gas, il prezzo a termine rilevato nel mercato all’ingrosso e utilizzato per l’aggiornamento della tutela (il TTF) per il IV trimestre 2020 risulta in aumento del 96% rispetto al trimestre precedente, riflettendo sia la stagionalità dei consumi sia il miglioramento delle aspettative economiche.

Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, nell’energia elettrica l’aumento è legato esclusivamente al rialzo della componente materia energia, con un impatto del +15,6% sul prezzo finale della famiglia tipo, scomponibile in +17,6% per effetto della voce energia (PE) e -2% legato alla voce di dispacciamento (PD). Invariati, nel loro complesso, gli oneri generali e le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura).

Per il gas naturale l’andamento è determinato da un aumento della componente materia prima (con un impatto del +12,1% sul prezzo finale della famiglia tipo), legata alle quotazioni attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, in parte controbilanciato da una diminuzione delle componenti perequative delle tariffe regolate di trasporto e gestione del contatore (con un impatto del -0,7% sul prezzo finale). Stabili gli oneri generali. Si arriva così al +11,4% per l’utente tipo in tutela.

“Il sistema energetico sta gradualmente riprendendo le posizioni che aveva prima dell’emergenza Covid” afferma il Presidente di Arera, Stefano Besseghini “Con la ripresa delle attività produttive e il conseguente aumento della domanda di energia, si sta verificando il prevedibile rialzo dei prezzi in tutta Europa. Il quadro generale verrà influenzato, nei prossimi mesi, anche dalle scelte che accompagneranno il Recovery Fund, in particolare per il sostegno alle fonti rinnovabili future, che oggi ricadrebbe sulla bolletta”

[1] La famiglia tipo ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW; per il gas i consumi sono di 1.400 metri cubi annui.

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Cashback: ecco cosa succede dal 1° dicembre

Sarà cashback. Se ne parlava già da tempo, lo avevano chiamato “Bonus Befana”, ma la pandemia da coronavirus ha bloccato questa importante novità. Si è passati ora ad uno “sconto” del 10% su qualsiasi spesa effettuata con pagamenti elettronici, il tutto a partire dal 1° dicembre. Lo ha affermato il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, a margine di un’intervista recente. Il ritardo con il... Altro

Sarà cashback. Se ne parlava già da tempo, lo avevano chiamato “Bonus Befana”, ma la pandemia da coronavirus ha bloccato questa importante novità. Si è passati ora ad uno “sconto” del 10% su qualsiasi spesa effettuata con pagamenti elettronici, il tutto a partire dal 1° dicembre. Lo ha affermato il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, a margine di un’intervista recente. Il ritardo con il resto d’Europa è significativo, ecco perché diventa fondamentale accelerare in questo preciso momento storico, per non ritrovarsi totalmente fuori da un contesto che appare ormai già affermato in molte altre nazioni.
Moneta elettronica e consumatori, come funzionerà il cashback del 10%

Bisogna cambiare le abitudini degli italiani, che però segnano già da tempo un netto miglioramento. Bisognerebbe anche cambiare però l’atteggiamento dei negozianti, non sempre felicissimi di attivare il POS, alcuni con motivazioni “accettabili” altri molto meno. Gli incentivi in questione però non riguarderanno gli acquisti online, già salvi dall’evasione fiscale. L’uso del contante fissato a 2mila euro, il credito d’imposta per i commercianti al 30% ed ora la mossa di portare un incremento sostanzioso ai pagamenti elettronici. Si avrà dunque un cashback del 10% su tutti gli acquisti effettuati con qualsiasi pagamento elettronico purché fatto in presenza e non online. Il rimborso massimo è fissato a 300 euro, con una spesa quindi di massimo 3000. I fondi stanziati raggiungono i 3miliardi di euro, nel caso in cui avanzassero si procederà con un aumento della soglia. Due le strade possibili, con grande probabilità si procederà a due tranche da 1.500 euro con i bonus da riscuotere in estate e durante il mese di dicembre.
Cos’è il “Super Cashback”?

Ci sarà anche un “super cashback” ovvero un premio da 3000 euro ai primi 100mila italiani che useranno maggiormente la moneta elettronica. Attenzione anche qui però, non conteranno i soldi spesi ma il numero di operazioni. Per intenderci comprare 1 bottiglietta d’acqua equivarrà all’acquisto di un televisore. Dovrebbe ripartire anche l’idea della “Lotteria degli Scontrini”, questione più discussa e che ci convince meno per la somiglianza con il gioco d’azzardo. Le novità non mancano, tutti pronti a pagare ed a ricevere pagamenti con pagamenti elettronici anche per un caffè?

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Mattarella a Loreto

Mattarella a Loreto, il presidente accende la Lampada della Pace tra gli applausi. Il rito si compie, la piazza applaude. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accende la Lampada della Pace, che nell’anno del Giubileo Lauretano simboleggia una preghiera non solo per l’Italia, ma per tutta l’umanità. Il Capo dello Stato arriva in piazza della Madonna a Loreto attorno alle 11.30, accompagnato dalla figlia Laura. Poi partecipa alla... Altro

Mattarella a Loreto, il presidente accende la Lampada della Pace tra gli applausi. Il rito si compie, la piazza applaude. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accende la Lampada della Pace, che nell’anno del Giubileo Lauretano simboleggia una preghiera non solo per l’Italia, ma per tutta l’umanità. Il Capo dello Stato arriva in piazza della Madonna a Loreto attorno alle 11.30, accompagnato dalla figlia Laura. Poi partecipa alla solenne celebrazione eucaristica in basilica presieduta da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati della Santa Sede, e monsignor Fabio dal Cin. Oggi, 8 settembre, è la festa della Natività e Loreto, come ogni anno, affida a una personalità la rituale accensione della Lampada della Pace. Il gesto simbolico del presidente va in scena a messa terminata, all’interno del santuario, davanti a 250 persone. Tra i presenti oltre al sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, quello del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, rappresentanti dell’aeronautica civile e militare. I 400 fedeli che seguono il rito fuori battono le mani, poi le campane suonano a festa. A seguire, niente sorvolo degli aerei dell’Aeronautica per evitare assembramenti. Serrati i controlli anti Covid all’ingresso della piazza.
Ceriscioli: “Segno della sua vicinanza”

“La presenza del Capo dello Stato è il segno della sua vicinanza consapevole di tutto quello che abbiamo vissuto, dato che siamo tra le regioni più colpite dalla pandemia”: lo dichiara all’Ansa il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

“L’accensione della lampada votiva al santuario di Loreto – aggiunge il governatore – è sempre un momento particolare per le Marche, è la tradizione che vuole affidarsi alla Madonna per tutto quello che ci aspetta da qui in avanti e dopo quello che è successo in questo anno assume ancora più valore”. “Nei marchigiani – dice ancora Ceriscioli – è forte la voglia di riscatto dopo mesi molto complicati, affidandosi così alla Madonna, ma anche ai contributi che arriveranno dallo Stato per il nostro Paese e per la nostra regione”.
Dal Cin: “I politici siano leali servitori della pace vera”

“A Papa Francesco giunga il nostro grato pensiero per la benevolenza con la quale ha voluto prorogare il Giubileo Lauretano di un anno e anche per la nuova enciclica ‘Fratelli Tutti’, che firmerà il prossimo 3 ottobre ad Assisi: accogliamola con animo aperto per affrontare questo tempo difficile”. E’ uno dei passaggi dell’intervento di Fabio Dal Cin, arcivescovo delegato pontificio di Loreto, che ha preceduto la celebrazione della Santa Messa in basilica. “L’enciclica servirà – aggiunge l’arcivescovo – ad affrontare questo tempo difficile nello spirito della fraternità e dell’amicizia sociale”.

A “tutti i politici, gli amministratori, i governanti”, l’alto prelato chiede di essere “leali, promotori e i primi servitori della pace vera, che ha come fondamento la giustizia sociale, la dignità e i diritti di ogni persona e di salvaguardia del creato”.
Il rito

“L’accensione è un rito che si rinnova da 22 anni come espressione della preghiera per l’Italia, ma in quest’anno giubilare il rito si estende a tutta l’umanità, non sarà solo preghiera per l’Italia ma per tutta l’umanità che nella Santa Casa trova quasi l’icona di se stessa, l’icona di una grande famiglia di popoli. Quella lampada sarà posta nel punto più sacro della Santa Casa, sopra l’altare e di fronte all’immagine della Vergine, come a esprimere tutta la preghiera di questo Giubileo che è stato prorogato di altri dodici mesi per benevolenza del Santo Padre, una preghiera corale di tutti i credenti per i Capi di Stato, dei popoli e delle nazioni, per tutti i governanti, i politici, perché siano loro i primi servitori della pace e i leali promotori della concordia e della fratellanza universale. Questo è il significato che assume in modo particolare quest’anno il gesto che compierà il Presidente a nome di tutti noi”, spiega monsignor Dal Cin.

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L’IVASS segnala 7 siti Internet irregolari

La distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare. Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati.


1 www.aronaassicurazioni.com
2 www.brokerbressan.site
3 ... Altro

La distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare. Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati.


1
www.aronaassicurazioni.com
2 www.brokerbressan.site
3 www.cremoneseassicurazioni.com
4 www.polizzarc.com
5 www.sheltiaassicura.com
6 www.sicurezzabrokere.com
7 www.subitoassicurarca.com

L’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se di durata temporanea.

In particolare, l’IVASS consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it:

gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in
Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la c. auto, italiane ed estere);
il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea;
l’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione.

L’IVASS sottolinea, in particolare, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi sopra indicati.

I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center Consumatori dell’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 – 14.30.

I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività on-line devono sempre indicare:

i dati identificativi dell’intermediario;
l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata;
il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

Si invitano gli Organi di informazione a dare la massima diffusione al presente comunicato nell’interesse degli utenti.

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Vishing, l’ennesima truffa che colpisce i consumatori

Tra le tante truffe che colpiscono i consumatori, ce n’è una che ultimamente è più frequente rispetto alle altre: il vishing.rnMa che cos’è il vishing? Il termine vishing, acronimo di voice phishing, indica una cyber truffa che si sviluppa tramite i servizi di telefonia. Nello specifico, si tratta di una telefonata da parte di un finto operatore telefonico ... Altro

Tra le tante truffe che colpiscono i consumatori, ce n’è una che ultimamente è più frequente rispetto alle altre: il vishing.rnMa che cos’è il vishing? Il termine vishing, acronimo di voice phishing, indica una cyber truffa che si sviluppa tramite i servizi di telefonia. Nello specifico, si tratta di una telefonata da parte di un finto operatore telefonico che chiama le vittime tramite un sistema automatizzato vocale, fingendosi un call center di un istituto di credito o di una banca.rnrnQuesto metodo è sempre più utilizzato ed opera tramite dei finti ID che renderebbero legali e credibili i numeri di telefono che appaiono sullo screen dei telefoni delle possibili vittime.rnCome operano nel concreto i truffatori?rnrnLe segnalazioni giunte dalle vittime di questa truffa sarebbero quasi identiche tra di loro: le vittime venivano avvisate di un’anomalia sui loro conti corrente e i truffatori consigliavano di procedere una procedura di sicurezza come strumento di verifica alle anomalie. In pratica, le vittime dovevano comunicare al truffatore un codice che per le vittime, avrebbe risolto le anomalie dei loro conti, mentre in realtà autorizzava la transazione illegale che avevano messo in atto gli operatori di call center farlocchi.rnCome difendersi?rnrnInnanzitutto, fate sempre molta attenzione!rnrnOggi è una truffa molto diffusa ed in costante aumento. Bisogna fare molta attenzione. Anche la Polizia Postale invita i consumatori a stare molto attenti e a diffidare da chi chiede determinati dati personali al telefono.rnrn“La polizia Postale avvisa che sono in aumento le denunce di cittadini che sono stati contattati telefonicamente da finti operatori bancari o di società emittenti carte di credito che, riferendo di presunte “anomalie” nella gestione della carta di credito o del conto corrente, chiedono alla vittima di attivare fantomatiche “procedure di sicurezza”. I truffatori fanno leggere a voce alta alla vittima il “codice di conferma” che però autorizza una transazione via web per acquisti online. I criminali infatti, entrati precedentemente in possesso dei dati della carta di credito (numero di carta, data di scadenza e CVV), hanno bisogno della lettura ad alta voce di tale “codice” che viene inviato sul telefono; la conversazione è registrata e la lettura autorizza in realtà una vera e propria transazione con sottrazione del denaro alla vittima.”

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Coronavirus, nuova ordinanza dal Ministero della Salute

Stop a discoteche, movida e obbligo di mascherine.

In questi ultimi giorni, i numeri dei contagi in Italia sono in crescita, anche se a ritmi più lenti rispetto al resto dell’Europa.

A seguito della riunione tenutasi ieri tra Governo e Regioni è stata emessa una nuova ordinanza in vigore da oggi 17 agosto, firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza per mettere in atto misure di contenimento della diffusione del coronaviru... Altro

Stop a discoteche, movida e obbligo di mascherine.

In questi ultimi giorni, i numeri dei contagi in Italia sono in crescita, anche se a ritmi più lenti rispetto al resto dell’Europa.

A seguito della riunione tenutasi ieri tra Governo e Regioni è stata emessa una nuova ordinanza in vigore da oggi 17 agosto, firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza per mettere in atto misure di contenimento della diffusione del coronavirus.
Cosa prevede la nuova ordinanza?

Stop alle “attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico”. Ma non solo, “obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento”.
Misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria

“Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020, citato in premessa, ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19 sono adottate le seguenti ulteriori prescrizioni: a) è fatto obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale; b) sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico. 2. Le Regioni possono introdurre ulteriori misure solo in termini più restrittivi rispetto a quelle di cui ai punti a) e b).”
Disposizioni finali

“1. Alle disposizioni di cui alla presente ordinanza si applica quanto previsto dall’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020, n. 35. 2. La presente ordinanza produce effetti dal 17 Agosto 2020 sino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, e comunque non oltre il 7 settembre 2020. 3. Le disposizioni della presente ordinanza si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.”

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Distanziamento sui treni, storie di una gran confusione

La cronostoria del distanziamento sui treni

Prima un doveroso distanziamento applicato alla lettera su tutti i treni a lunga e media percorrenza. Poi la scelta, forse discutibile, che consentiva dal 14 luglio la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni ad Alta Velocità e a Media e Lunga Percorrenza qualora si presentassero specifiche condizioni. Ora un nuovo dietrofront da parte del Ministero della Salute che ha riportato tutto all’obb... Altro

La cronostoria del distanziamento sui treni

Prima un doveroso distanziamento applicato alla lettera su tutti i treni a lunga e media percorrenza. Poi la scelta, forse discutibile, che consentiva dal 14 luglio la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni ad Alta Velocità e a Media e Lunga Percorrenza qualora si presentassero specifiche condizioni. Ora un nuovo dietrofront da parte del Ministero della Salute che ha riportato tutto all’obbligo di distanziamento nei treni ad Alta velocità.
Distanziamento sui treni: cosa non è andato

È chiaro che al primo posto ci debba essere la salute dei cittadini. Ci mancherebbe altro. Quello che infatti non si è potuto comprendere fino in fondo è l’utilizzo di quella via di mezzo un po’ confusionaria che ha portato per esempio Italo a variare il proprio piano prenotazioni e generando così grandi problemi agli utenti che qualche ora fa si sono visti cancellare il proprio viaggio. Certo è che, seppure in deroga e seppur con specifiche condizioni, forse non era ancora il caso di prevedere soluzioni senza distanziamento. Trenitalia su questo si è dimostrata previdente, confermando il distanziamento ed il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera. Non si può certo addossare la colpa tutta su Italo che ha provato ad applicare quanto previsto all’interno del Dpcm dello scorso 14 luglio.
Non tutti i luoghi chiusi sono uguali

Questa è una storia di gran confusione generata dalle Istituzioni, che ora non dovevano concedere questa finestrella aperta per permettere ad un filo d’aria di passare. Ci sono tante decisioni non semplici da prendere, questo è vero, quello che ad occhio però sembrava qualcosa di assodato era il distanziamento all’interno di uno spazio chiuso. Anche perché altrimenti ci sarebbe da aprire una grossa parantesi sul perché alcuni luoghi chiusi vengano considerati diametralmente diversi rispetto ad altri. In questo caos ci hanno rimesso alla fine gli 8.000 passeggeri che si sono visti cancellare un viaggio dall’oggi al domani e che ora chissà che soluzione potranno trovare per andarsene semplicemente in vacanza.

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Consumatori e pandemia, spaventa più la salute o la situazione economica?

Di cosa hanno più paura i consumatori durante questa pandemia? Sembra che sia la salute ad essere al primo posto, ma non è sempre così scontato. In molti sono naturalmente preoccupati da una situazione economica che, di fatto, rischia di creare dei danni non sottovalutabili neanche a confronto di una grande attenzione per la propria salute. Questo ovviamente varia di Paese in Paese, soprattutto cambia al mutare dell’attuale situazione emer... Altro

Di cosa hanno più paura i consumatori durante questa pandemia? Sembra che sia la salute ad essere al primo posto, ma non è sempre così scontato. In molti sono naturalmente preoccupati da una situazione economica che, di fatto, rischia di creare dei danni non sottovalutabili neanche a confronto di una grande attenzione per la propria salute. Questo ovviamente varia di Paese in Paese, soprattutto cambia al mutare dell’attuale situazione emergenziale. Nei Paesi in cui il covd-19 è ancora fuori controllo c’è una forte prevalenza della paura nei confronti della propria salute, viene meno invece quella per la situazione economica. Al contrario, nei Paesi dove il covid-19 sembra essere più sotto controllo la preoccupazione per la situazione economia è ben più altra tra i consumatori. Questo è assolutamente fisiologico, anche se le due cose, come già detto non sono sempre direttamente proporzionali.
Cosa incide di più?

Sicuramente il fattore che ha più incidenza è la situazione lavorativa oltre che quella sociale. Si preoccupa della situazione economica il libero professionista, il proprietario di un ristorante, un albergatore o chi per guadagnare necessita che la situazione torni alla normalità. La salute spaventa di più il lavoratore dipendente, pubblico o privato che continua a percepire un regolare stipendio e che non ha grossi motivi (per il momento) per avere timore per la situazione economica.
Consumatori e pandemia, rischi psicologici legati allo smartworking

Oltre a ciò che colpisce i consumatori dal punto di vista sanitario ed economico, moltissimi lavoratori sono e saranno ancora in smartworking fino alla fine dell’anno, con tutto quello che può comportare una situazione di questo tipo a livello psicologico. Ecco che si innescano quindi una serie di preoccupazioni probabilmente mai presentate prima nella testa di molti utenti, che hanno un approccio sempre diverso nel considerare quella che è una vita che in qualsiasi casa da 6 mesi a questa parte non è affatto uguale a prima.

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Dl agosto, novità in arrivo dal mondo del lavoro ma non solo

Dl agosto, le prime indiscrezioni

E’ già tempo di dl agosto. Si parla molto dell’obiettivo relativo al rinvio dei pagamenti per ciò che concerne le imposte di marzo, aprile e maggio previsto per settembre, oltre che del rinvio dell’emissione delle cartelle esattoriali. A farlo è stato lo stesso viceministro all’Economia Antonio Misiani, proprio con riferimento alle misure che dovrebbero interessare il decreto agos... Altro

Dl agosto, le prime indiscrezioni

E’ già tempo di dl agosto. Si parla molto dell’obiettivo relativo al rinvio dei pagamenti per ciò che concerne le imposte di marzo, aprile e maggio previsto per settembre, oltre che del rinvio dell’emissione delle cartelle esattoriali. A farlo è stato lo stesso viceministro all’Economia Antonio Misiani, proprio con riferimento alle misure che dovrebbero interessare il decreto agosto.
Cosa succederà nel mondo del lavoro

Le voci che circolano riguardano anche sei mesi di sgravio al 100% dei contributi per neoassunti. Sarebbero previsti circa 3 mesi di decontribuzione piena per i dipendenti che saranno fatti rientrare dalla cassa integrazione. Tutto verrà deciso in base ad un monitoraggio delle misure attuali, in base a come stanno andando ed a come potrebbero andare avanti. Potrebbero esserci delle risorse inutilizzate da poter destinare a nuove misure proprio all’interno del nuovo decreto, così da tappare qualche vuoto lasciato con i testi precedenti.
Dl agosto, risorse a comuni e province?

Esistono risorse che saranno disponibili dal 2030, in una fase così emergenziale si starebbe anche studiando un modo per far sì che si spinga il piede sull’acceleratore anche per ciò che riguarda gli investimenti dei Comuni, attraverso le deroghe del decreto Semplificazioni. Per i comuni ci sarebbe quindi il rifinanziamento del fondo Fraccaro, si anticiperebbero 5 miliardi al 2021 e 2,5 miliardi del fondo per la sicurezza di edifici e territorio. Per le province invece verrebbero anticipati sempre al 2021 fondi per le scuole oltre 600 milioni per strade, ponti e viadotti. Queste sono le prime indiscrezioni trapelate, ma da qui ai prossimi trenta giorni come sempre si prevedono grossi stravolgimenti. Ci sarà molto da discutere per riuscire a sciogliere il bandolo delle diverse matasse che appaiono in questo momento davanti agli occhi dei consumatori. Si prospetta un agosto caldissimo per le istituzioni.

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App Immuni Marche, scoprono di essere entrati in contatto con positivi. Via al test

Uno risiede ad Ascoli el'altro a Macerata. Verranno sottoposti a tampone per verificare eventuale contagio.Ceriscioli: "Importante nella lotta al Covid"
App Immuni, due cittadini marchigiani sono risultati essere entrati in contatto con casi positivi. Si tratta di una persona residente nella provincia di Ascoli Piceno e di un'altra residente nella provincia... Altro

Uno risiede ad Ascoli el'altro a Macerata. Verranno sottoposti a tampone per verificare eventuale contagio.Ceriscioli: "Importante nella lotta al Covid"
App Immuni, due cittadini marchigiani sono risultati essere entrati in contatto con casi positivi. Si tratta di una persona residente nella provincia di Ascoli Piceno e di un'altra residente nella provincia di Macerata.
In entrambi i casi il medico di famiglia e il dipartimento di prevenzione hanno eseguito la procedura di registrazione per via telematica e svolto le procedure di analisi epidemiologica. Le due persone saranno quindi sottoposte a tampone per verificare l'eventuale contagio.

"L'attivazione di questo importante supporto per la lotta al Coronavirus è un fatto importante - afferma in una nota il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli - che ci ha permesso di verificare che la macchina sanitaria anche in questo caso funziona, in tutti i suoi percorsi. Questo ci dimostra ancora una volta come il senso di responsabilità e di collaborazione dei cittadini sia fondamentale per contenere il virus individuando tutte le possibili fonti di contagio e, quindi, garantire livelli sempre più alti di sicurezza sanitaria".

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