Decreti aiuti, Nesci (Udicon): “Solo fumo negli occhi degli italiani pur di non fare riforme strutturali”

“I due decreti anti crisi che hanno impegnato lungo tutta la giornata di ieri il Governo contengono misure importanti ma restano provvedimenti tampone. Buona l’iniziativa sugli extraprofitti ai big energetici che pagheranno parte del nuovo giro di aiuti, anche perché era una nostra idea che avevamo lanciato da tempo, ma ancora non basta per renderci soddisfatti, anzi. Avevamo chiesto delle misure in grado di fermare la fiammata inflazionistica e s... Altro

“I due decreti anti crisi che hanno impegnato lungo tutta la giornata di ieri il Governo contengono misure importanti ma restano provvedimenti tampone. Buona l’iniziativa sugli extraprofitti ai big energetici che pagheranno parte del nuovo giro di aiuti, anche perché era una nostra idea che avevamo lanciato da tempo, ma ancora non basta per renderci soddisfatti, anzi. Avevamo chiesto delle misure in grado di fermare la fiammata inflazionistica e salvaguardare il potere di acquisto dei consumatori e invece questo sembra essere il solito fumo negli occhi da parte dell’esecutivo per non prendere provvedimenti strutturali di lungo periodo – cosi in una nota Denis Nesci, Presidente nazionale Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori).
“Ci aspettavamo misure più decise contro il carovita, come il taglio definitivo dell’Iva e delle accise, o sanzioni più rigide contro la speculazione. E invece nel Decreto sul caro energia compare solo il rinnovo fino all’8 luglio del taglio di 30 centesimi sui carburanti mentre l’andamento prezzo alla pompa in questi giorni continua a restare volatile anche in presenza di un calo delle quotazioni del petrolio. Si capisce chiaramente che il senso di questo Governo è l’incertezza – continua Nesci.
Il Presidente nazionale Udicon si sofferma anche sul contributo di 200 euro una tantum per chi guadagna meno di 35 mila euro: “Rispetto agli aumenti a cui stiamo assistendo restano sicuramente utili ma sono paragonabili a mancette. Siamo stufi di una politica industriale programmata sui bonus: ci aspettavamo un deciso cambio di marcia dal Presidente Draghi e invece sembra marciare sulla stessa linea tracciata da Conte. Siamo convinti che gli utenti consumatori non vogliano aiuti ed elemosine una tantum ma riforme in grado di dare respiro alle famiglie, determinare nuove prospettive di futuro e far ripartire il tessuto produttivo italiano – ha concluso Nesci.

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L’energia fa impennare l’inflazione: +6,7%. Prezzi record per frutta e verdura

Secondo le stime preliminari dell’Istat, a marzo la crescita dell’inflazione raggiunge il 6,7% su base annua (da +5,7% del mese precedente), un livello che non si vedeva dal 1991, quando in Italia c’era ancora la lira e il contesto politico-economico era completamente diverso.

L’accelerazione dell’inflazione anche per questo mese è dovuta principalmente ai prezzi dei beni energetici (la cui crescita passa da +45,9% di feb... Altro

Secondo le stime preliminari dell’Istat, a marzo la crescita dell’inflazione raggiunge il 6,7% su base annua (da +5,7% del mese precedente), un livello che non si vedeva dal 1991, quando in Italia c’era ancora la lira e il contesto politico-economico era completamente diverso.

L’accelerazione dell’inflazione anche per questo mese è dovuta principalmente ai prezzi dei beni energetici (la cui crescita passa da +45,9% di febbraio al +52,9% di marzo) e di quelli non regolamentati (dal 31% al 38,7%).

Le stime dell’Istat mettono paura e rischiano di trasformarsi in un colpo letale per le tasche delle famiglie italiane. Non solo per l’aumento dei prezzi in generale ma soprattutto perché cresce il c.d. “carrello della spesa”, con un aumento dei prezzi dei prodotti di largo consumo che raggiunge il 5%. A marzo si registrano aumenti dei prezzi dei beni alimentari e per la cura della casa e della persona (+5%). Aumentano anche frutta (+8,1%) e verdura (+17,8%), i beni alimentari lavorati (+3,1% al +4%) e non lavorati (+6,9% al +8%).

L’inflazione acquisita per il 2022 è pari a +5,3% per l’indice generale e a +1,6% per la componente di fondo.

Stabili invece i prezzi dei servizi che si attestano solo ad un +1,8% su base annua.

Per maggiori informazioni www.istat.it/it/files//2022/03/CS_Prezzi-al-consumo_Prov_Marzo2022.pdf

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Agevolazioni tariffarie su rete fissa e mobile per utenti con disabilità

C’è tempo fino al 1°aprile 2022 per aderire alle agevolazioni tariffarie sulle offerte di rete fissa o mobile destinate agli utenti con gravi limitazioni della capacità di deambulazione, così come previsto dalla Delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Per accedere alle agevolazioni basta compilare il modulo di adesione dedicato all’interno del sito degli operatori nella sezione “Agev... Altro

C’è tempo fino al 1°aprile 2022 per aderire alle agevolazioni tariffarie sulle offerte di rete fissa o mobile destinate agli utenti con gravi limitazioni della capacità di deambulazione, così come previsto dalla Delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Per accedere alle agevolazioni basta compilare il modulo di adesione dedicato all’interno del sito degli operatori nella sezione “Agevolazioni per utenti con disabilità” allegando il verbale di handicap. Le agevolazioni avranno una durata di 12 mesi a partire dal 30 aprile 2022.

È possibile richiedere lo sconto del 50% dell’offerta voce e dati per la quale si sia già sottoscritto un contratto oppure scegliere, tra tutte le offerte sottoscrivibili di rete fissa, quella più adatta alle proprie esigenze, sempre chiedendone lo sconto del 50%. Inoltre è possibile indicare un delegato nella gestione del contratto.

SOLO il riferimento alla legge n. 388/2000, con espressa indicazione dell’articolo 30, comma 7, dà diritto ad accedere alle agevolazioni.

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Bollette: 11 associazioni dei consumatori scrivono all’Anci

Appello al presidente Decaro: comuni che hanno partecipazioni nelle società energetiche rinuncino a utili per destinare fondi alla riduzione delle bollette

Dopo gli allarmanti dati diffusi ieri da Arera, secondo cui nel primo trimestre dell’anno le bollette della luce sono cresciute del +131% rispetto allo stesso periodo del 2021, +94% il gas, e a seguito dell’ondata di rincari nei prezzi al dettaglio determinati dai maggiori costi energet... Altro

Appello al presidente Decaro: comuni che hanno partecipazioni nelle società energetiche rinuncino a utili per destinare fondi alla riduzione delle bollette

Dopo gli allarmanti dati diffusi ieri da Arera, secondo cui nel primo trimestre dell’anno le bollette della luce sono cresciute del +131% rispetto allo stesso periodo del 2021, +94% il gas, e a seguito dell’ondata di rincari nei prezzi al dettaglio determinati dai maggiori costi energetici che stanno strozzando famiglie e imprese, 11 associazioni dei consumatori hanno inviato oggi una lettera/appello all’Anci, chiedendo al Presidente Antonio Decaro di attivarsi affinché tutti i Comuni italiani contribuiscano concretamente, e non con iniziative “spot”, alla lotta al caro-bollette. Ben 224 comuni italiani detengono quote di partecipazione nelle società dell’energia, alcuni addirittura al 100% Amministrazioni che stanno beneficiando dei rincari delle tariffe luce e gas attraverso i maggiori utili garantiti dal rialzo dei prezzi dell’energia. Profitti a cui i comuni possono rinunciare, destinandoli integralmente al sostegno delle famiglie e delle imprese schiacciate dal caro-bollette.

Si legge nell’appello inviato oggi all’Anci e firmato da Adiconsum, Adoc, Adusbef, Associazione Utenti dei servizi radiotelevisivi, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega Consumatori, U.Di.Con.:Preg.mo Presidente, non possiamo che condividere la presa di posizione di moltissimi Comuni italiani che spegnendo le proprie luci, hanno inteso protestare contro il caro bollette. Nel contempo non possiamo tacere il nostro stupore nei confronti di quei Comuni, compreso il Suo, proprietari di un notevole pacchetto azionario (in molti casi del 100%) o comunque in posizione di controllo di società di energia elettrica e gas, che nulla stanno facendo di concreto per fermare la rincorsa al rialzo dei prezzi dell’energia. Come Le è noto, la responsabilità sociale di impresa non è ispirata alla semplice logica del profitto, che in momenti difficili come questi può diventare un valore sacrificabile e differibile per assicurare la tenuta sociale ed economica delle famiglie e delle imprese.

Al riguardo ci permettiamo di ricordare che le emergenze pandemica e climatica, hanno stravolto già da due anni qualsiasi parametro economico, reintroducendo il concetto e la pratica del deficit spending per le Amministrazioni pubbliche. Concetto che diventa ora necessario estendere, nelle dovute forme e modalità, alle attività imprenditoriali controllate dalle predette. Per tali ragioni, Le rivolgiamo un accorato appello affinché si faccia interprete di una nuova stagione nelle scelte economiche delle utility dei Comuni, dove si proceda a dare indicazioni agli amministratori di raffreddare immediatamente il prezzo dell’energia, vendendola al puro costo e azzerando per il 2022 gli utili, destinandoli in primo luogo alle bollette delle fasce deboli della popolazione e alle imprese ed aziende strategiche del territorio nella produzione e nei servizi di trasporto, sanitari, sportivi e culturali. Nella speranza che raccolga questo nostro appello, ci rendiamo disponibili, anche con i nostri esperti, ad individuare le soluzioni tecnico-operative più adeguate per attuare quanto proposto. Cordiali saluti”

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Digitalizzazione e servizi pubblici, U.Di.Con.: “Nel 2022 ancora non è possibile prenotare un appuntamento online”

“Viviamo in un’era dove la digitalizzazione dovrebbe essere il pane quotidiano – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – nel PNRR è tutto incentrato su digitalizzazione ed innovazione e oggi non è possibile prendere un appuntamento su diversi portali o App di uffici pubblici o enti che forniscono servizi al pubblico. Da due anni siam... Altro

“Viviamo in un’era dove la digitalizzazione dovrebbe essere il pane quotidiano – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – nel PNRR è tutto incentrato su digitalizzazione ed innovazione e oggi non è possibile prendere un appuntamento su diversi portali o App di uffici pubblici o enti che forniscono servizi al pubblico. Da due anni siamo in piena pandemia e ancora molti enti non si sono adattati alle nuove tecnologie, che poi basterebbe veramente poco. Come possiamo solo pensare di digitalizzare un settore come la Pubblica Amministrazione, decisamente antiquato e burocratizzato, se non siamo in grado di gestire un salta fila o semplicemente scaglionare un bacino di utenze all’interno di un ufficio. Oggi abbiamo difficoltà a gestire numerose pratiche presso l’Agenzia delle Entrate e Riscossione perché non è possibile prendere un appuntamento online in molti uffici su tutto il territorio nazionale – continua Nesci – mi sembra una situazione surreale! Anche Poste Italiane dovrebbe potenziare la possibilità di prendere un appuntamento online presso tutti i loro sportelli. Ad esempio per quanto riguarda Roma, il servizio non è spesso disponibile per tutte le filiali. Per non parlare dei singoli Comuni o Municipi che hanno liste d’attesa interminabili per richiedere la carta d’identità elettronica. Continuano file ed assembramenti, sembra che la pandemia non abbia insegnato nulla. Ci aspettiamo che tutti gli uffici che rendono servizi al pubblico adeguino i loro sistemi informatici per utilizzare a pieno le potenzialità della digitalizzazione. Non possiamo continuare a vivere nel passato quando abbiamo a disposizione tutti questi mezzi digitali che vanno sfruttati in pieno!” – conclude Nesci.

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Green Pass e vaccini: le nuove regole in vigore dal 1° febbraio 2022

Il Governo ha approvato nuove regole anti Covid che entreranno in vigore da martedì 1° febbraio.

Per tutti gli over 50 non vaccinati – fatto salvo chi ne fosse esentato per motivi di salute certificati – è prevista una multa di 100 euro una tantum. I controlli saranno fatti a campione dall’Agenzia delle entrate. Dal 15 febbraio entrerà anche in vigore l’obbligo del Green pass rafforzato per tutti gli over 50 p... Altro

Il Governo ha approvato nuove regole anti Covid che entreranno in vigore da martedì 1° febbraio.

Per tutti gli over 50 non vaccinati – fatto salvo chi ne fosse esentato per motivi di salute certificati – è prevista una multa di 100 euro una tantum. I controlli saranno fatti a campione dall’Agenzia delle entrate. Dal 15 febbraio entrerà anche in vigore l’obbligo del Green pass rafforzato per tutti gli over 50 per accedere al luogo di lavoro, e sono previse multe dai 600 ai 1.500 euro per chi sarà sorpreso senza il certificato. Chi non è provvisto del Green pass rafforzato sarà considerato assente ingiustificato e vedrà la sospensione dello stipendio, ma manterrà comunque il lavoro.

Modificata anche la durata del cosiddetto “super” Green pass: ridotta la validità da 9 a 6 mesi per chi ha ricevuto solo la prima o la seconda dose; durata illimitata per chi ha ricevuto tutte e tre le dosi. Il Green pass base si potrà continuare ad ottenere con i tamponi, e la sua validità continuerà ad essere di 48 ore per il tampone rapido e di 72 ore per il tampone molecolare.

Il Green pass base sarà necessario per accedere negli uffici, in posta, in banca e nelle librerie. È prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro sia per chi accede senza Green pass a sia per i gestori che omettono di effettuare la verifica.

Non servirà il Green pass per entrare in tutti gli esercizi commerciali dedicati alla vendita di cibo e bevande, come ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimarket, mercati all’aperto e negozi di surgelati.

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SPORTELLO DI MONTEGRANARO

Finalmente la Regione Marche con l'INIZIATIVA SPORTELLI APERTI AI CONSUMATORI IN AMBITO REGIONALE (art. 5, comma 1, lett. A del D.D. MiSE del 23 novembre 2021), ci permette di aprire uno dei dododici sportelli regionali a disposizione dei consumatori. Approfondimenti in progetti e qui a lato

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Riordino degli interventi in materia di Bonifica e di Irrigazione Regione MARCHE

Oggi in audizione con la II Commissione assembleare, in modalità telematica mediante collegamento in videoconferenza ai sensi della deliberazione dell'UdP n. 897 del 25 marzo 2020, in merito alla PDL n. 33/21 ad iniziativa dei consiglieri Lupini, Ruggeri concernente: “Modifica alla Legge regionale 17 giugno 2013 n. 13 “Riordino degli interventi in materia di Bonifica e di Irrigazione. Costituzione del Consorzio di Bonifica delle Marche e fusione d... Altro

Oggi in audizione con la II Commissione assembleare, in modalità telematica mediante collegamento in videoconferenza ai sensi della deliberazione dell'UdP n. 897 del 25 marzo 2020, in merito alla PDL n. 33/21 ad iniziativa dei consiglieri Lupini, Ruggeri concernente: “Modifica alla Legge regionale 17 giugno 2013 n. 13 “Riordino degli interventi in materia di Bonifica e di Irrigazione. Costituzione del Consorzio di Bonifica delle Marche e fusione dei Consorzi di Bonifica del Foglia, Metauro e Cesano, del Musone, Potenza, Chienti, Asola e Alto Nera, dell’Aso, del Tenna e del Tronto” Relatori: Rossi - Lupini e alla PDL n. 39/21 ad iniziativa dei consiglieri Rossi, Bilò, Ciccioli, Latini “Riforma del Consorzio di bonifica” Relatori: Rossi – Cesetti, abbinate ai sensi dell'art. 89 del R.I.
Il famoso consorzio di bonica per il quale paghiamo la tasse annuale se possessori di terreni, speriamo che la regione definitivamente metta mano a questo settore che deve essere riorganizzato.

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Green pass falsi: l’ennesima truffa nelle farmacie

Da quando il green pass, strumento di controllo messo a punto dal nostro Governo per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, la cui versione Super, rilasciata a seguito di vaccinazione o guarigione dalla malattia è diventata obbligatoria per accedere alla maggior parte delle attività e dei servizi, abbiamo assistito a una serie di truffe legate all’ottenimento della certificazione verde da parte di chi ha scelto di non rispettare tali di... Altro

Da quando il green pass, strumento di controllo messo a punto dal nostro Governo per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, la cui versione Super, rilasciata a seguito di vaccinazione o guarigione dalla malattia è diventata obbligatoria per accedere alla maggior parte delle attività e dei servizi, abbiamo assistito a una serie di truffe legate all’ottenimento della certificazione verde da parte di chi ha scelto di non rispettare tali disposizioni.

Una delle prime truffe smascherate dalla Polizia postale, è quella della vendita dei green pass e super green pass sul canale social Telegram. Truffa messa in atto da gruppi creati ad hoc per invogliare all’acquisto dietro richiesta dei dati personali, rilasciando certificazioni a un costo tra i 100 euro e i 500 euro, offrendo addirittura pacchetti famiglia al costo di 250 euro e un servizio di assistenza in caso di problematiche.

E ancora, come si apprende da organi di stampa nazionali, ulteriori truffe sono state attuate da medici e infermieri che hanno finto di somministrare i vaccini dietro il pagamento di somme di denaro che oscillavano tra i 100 euro e i 300 euro, consegnando false certificazioni verdi e buttando, letteralmente, dosi di vaccino a discapito della collettività e della sanità pubblica.

Ma la truffa più recente per evitare la vaccinazione, frutto di illusorie menti astute per aggirare il sistema, riguarda lo scambio di identità tra persone positive e negative al virus, al fine di ottenere la certificazione verde. Nel dettaglio, la truffa funziona in questo modo: una persona, che ha contratto il virus e che già sa di ottenere un risultato positivo al Covid-19, si reca in farmacia per effettuare il tampone presentando la tessera sanitaria di una persona negativa, non in possesso di certificazione verde. Dopo dieci giorni, il titolare della tessera sanitaria si reca in farmacia per il tampone e risultando negativo del test riesce ad ottenere la certificazione verde da guarigione senza aver ricevuto il vaccino.

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Plastica monouso: sanzioni per chi non attuerà le nuove regole

Da qualche giorno è entrata in vigore la normativa sulla plastica monouso disposta dalla direttiva SUP 2019/904 della Comunità Europea che ha come obiettivo quello di ridurre l’uso della plastica monouso, non biodegradabile e non compostabile.

Le nuove norme prevedono: una riduzione del consumo entro il 2026 dei prodotti in plastica monouso: tazze o bicchieri per bevande e contenitori per alimenti, il divieto di immissione sul mercato di:... Altro

Da qualche giorno è entrata in vigore la normativa sulla plastica monouso disposta dalla direttiva SUP 2019/904 della Comunità Europea che ha come obiettivo quello di ridurre l’uso della plastica monouso, non biodegradabile e non compostabile.

Le nuove norme prevedono: una riduzione del consumo entro il 2026 dei prodotti in plastica monouso: tazze o bicchieri per bevande e contenitori per alimenti, il divieto di immissione sul mercato di: bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, agitatori per bevande, aste a sostegno dei palloncini e contenitori per alimenti, contenitori per bevande, tazze e bicchieri in polistirene espanso e la specifica marcatura sui prodotti in plastica monouso: assorbenti e tamponi, salviette umidificate, filtri per tabacco, tazze o bicchieri per bevande.

Inoltre, la direttiva europea introduce uno specifico sistema di etichettatura al fine di informare i consumatori sulle modalità di gestione di alcuni rifiuti in plastica, tra cui: assorbenti e tamponi igienici (applicatori compresi), salviette umidificate, prodotti del tabacco con filtri, tazze o bicchieri per bevande.

In questo ultimo periodo, vengono usati prodotti in plastica molto simili a quelli monouso ma “riutilizzabili” per un numero limitato di volte come indicato nelle confezioni: un modo per aggirare il bando e che porta ad un incremento dell’utilizzo di plastica piuttosto che ad una sua diminuzione.

Infatti, per chi immetterà sul mercato o venderà prodotti non conformi sono previste delle sanzioni amministrative pecuniarie da 2500 euro a 25000 euro che possono aumentare fino al doppio del massimo in caso di immissione di un quantitativo di prodotti del valore superiore al 10% del fatturato del trasgressore.

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Bonus per i cittadini: una semplice guida per accedervi

Il numero bonus previsti per i cittadini sale vertiginosamente! È, dunque, necessario stabilire alcuni passi fondamentali da seguire una volta scelto il bonus giusto dal momento in cui non è facile orientarsi tra i tanti incentivi e le agevolazioni fiscali che il governo ha finanziato in questo periodo di crisi seguito alla pandemia.

Alcuni sono stati pensati per aiutare le persone e le aziende in difficoltà, altri semplicemente per cerc... Altro

Il numero bonus previsti per i cittadini sale vertiginosamente! È, dunque, necessario stabilire alcuni passi fondamentali da seguire una volta scelto il bonus giusto dal momento in cui non è facile orientarsi tra i tanti incentivi e le agevolazioni fiscali che il governo ha finanziato in questo periodo di crisi seguito alla pandemia.

Alcuni sono stati pensati per aiutare le persone e le aziende in difficoltà, altri semplicemente per cercare di salvaguardare l’ambiente favorendo la sostituzione di elettrodomestici o apparecchi vecchi e poco ecologici con modelli più efficienti, parchi nei consumi e soprattutto meno inquinanti. Ecco alcuni esempi di agevolazioni fornite per i cittadini:

FIGLI
CULTURA PER I MAGGIORENNI
ELETTRODOMESTICI E MOBILI
ACQUA POTABILE
SANIFICAZIONI
VACANZE
TERME
Bisogna fare molta attenzione a cosa c’è scritto sulle istruzioni per l’applicazione al bonus in quanto ogni agevolazione è diversa a seconda del sostegno offerto e del reddito familiare di ogni cittadino. Un modo molto utile per capire soddisfacentemente come ricercare il bonus e come applicarvisi è recarsi sulla piattaforma INPS, andare sulla barra di ricerca e scrivere delle parole chiave (es. “bonus vacanze 2021”), non solo compariranno tutte le possibili opportunità di candidatura, si avrà una dettagliata descrizione su come accedere al bonus scelto così da non commettere gli errori comuni e da non farsi rifiutare la richiesta. La piattaforma offre la possibilità di inserire dei filtri per ulteriori ricerche nel caso in cui non si è consapevoli del tipo di bonus al quale applicarsi: data di pubblicazione, ordine a lista o a griglia, preferiti dagli utenti o i più cliccati. Inoltre, si possono visualizzare le notizie correnti, la scheda prestazione, i vari servizi e tutto l’orientamento relativo a questo tipo di sussidi.

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SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

Riapre il Servizio civile, il nostro progetto Udicon vince ben 3 volontari per Fermo e Montegranaro, le richiesta vanno fatte entro il 26 di Gennaio...
partecipate.....
https://scu.udicon.org/2021/12/16/bando-servizio-civile-universale-2021/

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