Mattarella a Loreto

Mattarella a Loreto, il presidente accende la Lampada della Pace tra gli applausi. Il rito si compie, la piazza applaude. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accende la Lampada della Pace, che nell’anno del Giubileo Lauretano simboleggia una preghiera non solo per l’Italia, ma per tutta l’umanità. Il Capo dello Stato arriva in piazza della Madonna a Loreto attorno alle 11.30, accompagnato dalla figlia Laura. Poi partecipa alla... Altro

Mattarella a Loreto, il presidente accende la Lampada della Pace tra gli applausi. Il rito si compie, la piazza applaude. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accende la Lampada della Pace, che nell’anno del Giubileo Lauretano simboleggia una preghiera non solo per l’Italia, ma per tutta l’umanità. Il Capo dello Stato arriva in piazza della Madonna a Loreto attorno alle 11.30, accompagnato dalla figlia Laura. Poi partecipa alla solenne celebrazione eucaristica in basilica presieduta da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati della Santa Sede, e monsignor Fabio dal Cin. Oggi, 8 settembre, è la festa della Natività e Loreto, come ogni anno, affida a una personalità la rituale accensione della Lampada della Pace. Il gesto simbolico del presidente va in scena a messa terminata, all’interno del santuario, davanti a 250 persone. Tra i presenti oltre al sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, quello del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, rappresentanti dell’aeronautica civile e militare. I 400 fedeli che seguono il rito fuori battono le mani, poi le campane suonano a festa. A seguire, niente sorvolo degli aerei dell’Aeronautica per evitare assembramenti. Serrati i controlli anti Covid all’ingresso della piazza.
Ceriscioli: “Segno della sua vicinanza”

“La presenza del Capo dello Stato è il segno della sua vicinanza consapevole di tutto quello che abbiamo vissuto, dato che siamo tra le regioni più colpite dalla pandemia”: lo dichiara all’Ansa il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

“L’accensione della lampada votiva al santuario di Loreto – aggiunge il governatore – è sempre un momento particolare per le Marche, è la tradizione che vuole affidarsi alla Madonna per tutto quello che ci aspetta da qui in avanti e dopo quello che è successo in questo anno assume ancora più valore”. “Nei marchigiani – dice ancora Ceriscioli – è forte la voglia di riscatto dopo mesi molto complicati, affidandosi così alla Madonna, ma anche ai contributi che arriveranno dallo Stato per il nostro Paese e per la nostra regione”.
Dal Cin: “I politici siano leali servitori della pace vera”

“A Papa Francesco giunga il nostro grato pensiero per la benevolenza con la quale ha voluto prorogare il Giubileo Lauretano di un anno e anche per la nuova enciclica ‘Fratelli Tutti’, che firmerà il prossimo 3 ottobre ad Assisi: accogliamola con animo aperto per affrontare questo tempo difficile”. E’ uno dei passaggi dell’intervento di Fabio Dal Cin, arcivescovo delegato pontificio di Loreto, che ha preceduto la celebrazione della Santa Messa in basilica. “L’enciclica servirà – aggiunge l’arcivescovo – ad affrontare questo tempo difficile nello spirito della fraternità e dell’amicizia sociale”.

A “tutti i politici, gli amministratori, i governanti”, l’alto prelato chiede di essere “leali, promotori e i primi servitori della pace vera, che ha come fondamento la giustizia sociale, la dignità e i diritti di ogni persona e di salvaguardia del creato”.
Il rito

“L’accensione è un rito che si rinnova da 22 anni come espressione della preghiera per l’Italia, ma in quest’anno giubilare il rito si estende a tutta l’umanità, non sarà solo preghiera per l’Italia ma per tutta l’umanità che nella Santa Casa trova quasi l’icona di se stessa, l’icona di una grande famiglia di popoli. Quella lampada sarà posta nel punto più sacro della Santa Casa, sopra l’altare e di fronte all’immagine della Vergine, come a esprimere tutta la preghiera di questo Giubileo che è stato prorogato di altri dodici mesi per benevolenza del Santo Padre, una preghiera corale di tutti i credenti per i Capi di Stato, dei popoli e delle nazioni, per tutti i governanti, i politici, perché siano loro i primi servitori della pace e i leali promotori della concordia e della fratellanza universale. Questo è il significato che assume in modo particolare quest’anno il gesto che compierà il Presidente a nome di tutti noi”, spiega monsignor Dal Cin.

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L’IVASS segnala 7 siti Internet irregolari

La distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare. Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati.


1 www.aronaassicurazioni.com
2 www.brokerbressan.site
3 ... Altro

La distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare. Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati.


1
www.aronaassicurazioni.com
2 www.brokerbressan.site
3 www.cremoneseassicurazioni.com
4 www.polizzarc.com
5 www.sheltiaassicura.com
6 www.sicurezzabrokere.com
7 www.subitoassicurarca.com

L’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se di durata temporanea.

In particolare, l’IVASS consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it:

gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in
Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la c. auto, italiane ed estere);
il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea;
l’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione.

L’IVASS sottolinea, in particolare, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi sopra indicati.

I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center Consumatori dell’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 – 14.30.

I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività on-line devono sempre indicare:

i dati identificativi dell’intermediario;
l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata;
il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

Si invitano gli Organi di informazione a dare la massima diffusione al presente comunicato nell’interesse degli utenti.

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Vishing, l’ennesima truffa che colpisce i consumatori

Tra le tante truffe che colpiscono i consumatori, ce n’è una che ultimamente è più frequente rispetto alle altre: il vishing.rnMa che cos’è il vishing? Il termine vishing, acronimo di voice phishing, indica una cyber truffa che si sviluppa tramite i servizi di telefonia. Nello specifico, si tratta di una telefonata da parte di un finto operatore telefonico ... Altro

Tra le tante truffe che colpiscono i consumatori, ce n’è una che ultimamente è più frequente rispetto alle altre: il vishing.rnMa che cos’è il vishing? Il termine vishing, acronimo di voice phishing, indica una cyber truffa che si sviluppa tramite i servizi di telefonia. Nello specifico, si tratta di una telefonata da parte di un finto operatore telefonico che chiama le vittime tramite un sistema automatizzato vocale, fingendosi un call center di un istituto di credito o di una banca.rnrnQuesto metodo è sempre più utilizzato ed opera tramite dei finti ID che renderebbero legali e credibili i numeri di telefono che appaiono sullo screen dei telefoni delle possibili vittime.rnCome operano nel concreto i truffatori?rnrnLe segnalazioni giunte dalle vittime di questa truffa sarebbero quasi identiche tra di loro: le vittime venivano avvisate di un’anomalia sui loro conti corrente e i truffatori consigliavano di procedere una procedura di sicurezza come strumento di verifica alle anomalie. In pratica, le vittime dovevano comunicare al truffatore un codice che per le vittime, avrebbe risolto le anomalie dei loro conti, mentre in realtà autorizzava la transazione illegale che avevano messo in atto gli operatori di call center farlocchi.rnCome difendersi?rnrnInnanzitutto, fate sempre molta attenzione!rnrnOggi è una truffa molto diffusa ed in costante aumento. Bisogna fare molta attenzione. Anche la Polizia Postale invita i consumatori a stare molto attenti e a diffidare da chi chiede determinati dati personali al telefono.rnrn“La polizia Postale avvisa che sono in aumento le denunce di cittadini che sono stati contattati telefonicamente da finti operatori bancari o di società emittenti carte di credito che, riferendo di presunte “anomalie” nella gestione della carta di credito o del conto corrente, chiedono alla vittima di attivare fantomatiche “procedure di sicurezza”. I truffatori fanno leggere a voce alta alla vittima il “codice di conferma” che però autorizza una transazione via web per acquisti online. I criminali infatti, entrati precedentemente in possesso dei dati della carta di credito (numero di carta, data di scadenza e CVV), hanno bisogno della lettura ad alta voce di tale “codice” che viene inviato sul telefono; la conversazione è registrata e la lettura autorizza in realtà una vera e propria transazione con sottrazione del denaro alla vittima.”

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Coronavirus, nuova ordinanza dal Ministero della Salute

Stop a discoteche, movida e obbligo di mascherine.

In questi ultimi giorni, i numeri dei contagi in Italia sono in crescita, anche se a ritmi più lenti rispetto al resto dell’Europa.

A seguito della riunione tenutasi ieri tra Governo e Regioni è stata emessa una nuova ordinanza in vigore da oggi 17 agosto, firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza per mettere in atto misure di contenimento della diffusione del coronaviru... Altro

Stop a discoteche, movida e obbligo di mascherine.

In questi ultimi giorni, i numeri dei contagi in Italia sono in crescita, anche se a ritmi più lenti rispetto al resto dell’Europa.

A seguito della riunione tenutasi ieri tra Governo e Regioni è stata emessa una nuova ordinanza in vigore da oggi 17 agosto, firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza per mettere in atto misure di contenimento della diffusione del coronavirus.
Cosa prevede la nuova ordinanza?

Stop alle “attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico”. Ma non solo, “obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento”.
Misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria

“Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020, citato in premessa, ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19 sono adottate le seguenti ulteriori prescrizioni: a) è fatto obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale; b) sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico. 2. Le Regioni possono introdurre ulteriori misure solo in termini più restrittivi rispetto a quelle di cui ai punti a) e b).”
Disposizioni finali

“1. Alle disposizioni di cui alla presente ordinanza si applica quanto previsto dall’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020, n. 35. 2. La presente ordinanza produce effetti dal 17 Agosto 2020 sino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, e comunque non oltre il 7 settembre 2020. 3. Le disposizioni della presente ordinanza si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.”

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Distanziamento sui treni, storie di una gran confusione

La cronostoria del distanziamento sui treni

Prima un doveroso distanziamento applicato alla lettera su tutti i treni a lunga e media percorrenza. Poi la scelta, forse discutibile, che consentiva dal 14 luglio la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni ad Alta Velocità e a Media e Lunga Percorrenza qualora si presentassero specifiche condizioni. Ora un nuovo dietrofront da parte del Ministero della Salute che ha riportato tutto all’obb... Altro

La cronostoria del distanziamento sui treni

Prima un doveroso distanziamento applicato alla lettera su tutti i treni a lunga e media percorrenza. Poi la scelta, forse discutibile, che consentiva dal 14 luglio la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni ad Alta Velocità e a Media e Lunga Percorrenza qualora si presentassero specifiche condizioni. Ora un nuovo dietrofront da parte del Ministero della Salute che ha riportato tutto all’obbligo di distanziamento nei treni ad Alta velocità.
Distanziamento sui treni: cosa non è andato

È chiaro che al primo posto ci debba essere la salute dei cittadini. Ci mancherebbe altro. Quello che infatti non si è potuto comprendere fino in fondo è l’utilizzo di quella via di mezzo un po’ confusionaria che ha portato per esempio Italo a variare il proprio piano prenotazioni e generando così grandi problemi agli utenti che qualche ora fa si sono visti cancellare il proprio viaggio. Certo è che, seppure in deroga e seppur con specifiche condizioni, forse non era ancora il caso di prevedere soluzioni senza distanziamento. Trenitalia su questo si è dimostrata previdente, confermando il distanziamento ed il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera. Non si può certo addossare la colpa tutta su Italo che ha provato ad applicare quanto previsto all’interno del Dpcm dello scorso 14 luglio.
Non tutti i luoghi chiusi sono uguali

Questa è una storia di gran confusione generata dalle Istituzioni, che ora non dovevano concedere questa finestrella aperta per permettere ad un filo d’aria di passare. Ci sono tante decisioni non semplici da prendere, questo è vero, quello che ad occhio però sembrava qualcosa di assodato era il distanziamento all’interno di uno spazio chiuso. Anche perché altrimenti ci sarebbe da aprire una grossa parantesi sul perché alcuni luoghi chiusi vengano considerati diametralmente diversi rispetto ad altri. In questo caos ci hanno rimesso alla fine gli 8.000 passeggeri che si sono visti cancellare un viaggio dall’oggi al domani e che ora chissà che soluzione potranno trovare per andarsene semplicemente in vacanza.

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Consumatori e pandemia, spaventa più la salute o la situazione economica?

Di cosa hanno più paura i consumatori durante questa pandemia? Sembra che sia la salute ad essere al primo posto, ma non è sempre così scontato. In molti sono naturalmente preoccupati da una situazione economica che, di fatto, rischia di creare dei danni non sottovalutabili neanche a confronto di una grande attenzione per la propria salute. Questo ovviamente varia di Paese in Paese, soprattutto cambia al mutare dell’attuale situazione emer... Altro

Di cosa hanno più paura i consumatori durante questa pandemia? Sembra che sia la salute ad essere al primo posto, ma non è sempre così scontato. In molti sono naturalmente preoccupati da una situazione economica che, di fatto, rischia di creare dei danni non sottovalutabili neanche a confronto di una grande attenzione per la propria salute. Questo ovviamente varia di Paese in Paese, soprattutto cambia al mutare dell’attuale situazione emergenziale. Nei Paesi in cui il covd-19 è ancora fuori controllo c’è una forte prevalenza della paura nei confronti della propria salute, viene meno invece quella per la situazione economica. Al contrario, nei Paesi dove il covid-19 sembra essere più sotto controllo la preoccupazione per la situazione economia è ben più altra tra i consumatori. Questo è assolutamente fisiologico, anche se le due cose, come già detto non sono sempre direttamente proporzionali.
Cosa incide di più?

Sicuramente il fattore che ha più incidenza è la situazione lavorativa oltre che quella sociale. Si preoccupa della situazione economica il libero professionista, il proprietario di un ristorante, un albergatore o chi per guadagnare necessita che la situazione torni alla normalità. La salute spaventa di più il lavoratore dipendente, pubblico o privato che continua a percepire un regolare stipendio e che non ha grossi motivi (per il momento) per avere timore per la situazione economica.
Consumatori e pandemia, rischi psicologici legati allo smartworking

Oltre a ciò che colpisce i consumatori dal punto di vista sanitario ed economico, moltissimi lavoratori sono e saranno ancora in smartworking fino alla fine dell’anno, con tutto quello che può comportare una situazione di questo tipo a livello psicologico. Ecco che si innescano quindi una serie di preoccupazioni probabilmente mai presentate prima nella testa di molti utenti, che hanno un approccio sempre diverso nel considerare quella che è una vita che in qualsiasi casa da 6 mesi a questa parte non è affatto uguale a prima.

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Dl agosto, novità in arrivo dal mondo del lavoro ma non solo

Dl agosto, le prime indiscrezioni

E’ già tempo di dl agosto. Si parla molto dell’obiettivo relativo al rinvio dei pagamenti per ciò che concerne le imposte di marzo, aprile e maggio previsto per settembre, oltre che del rinvio dell’emissione delle cartelle esattoriali. A farlo è stato lo stesso viceministro all’Economia Antonio Misiani, proprio con riferimento alle misure che dovrebbero interessare il decreto agos... Altro

Dl agosto, le prime indiscrezioni

E’ già tempo di dl agosto. Si parla molto dell’obiettivo relativo al rinvio dei pagamenti per ciò che concerne le imposte di marzo, aprile e maggio previsto per settembre, oltre che del rinvio dell’emissione delle cartelle esattoriali. A farlo è stato lo stesso viceministro all’Economia Antonio Misiani, proprio con riferimento alle misure che dovrebbero interessare il decreto agosto.
Cosa succederà nel mondo del lavoro

Le voci che circolano riguardano anche sei mesi di sgravio al 100% dei contributi per neoassunti. Sarebbero previsti circa 3 mesi di decontribuzione piena per i dipendenti che saranno fatti rientrare dalla cassa integrazione. Tutto verrà deciso in base ad un monitoraggio delle misure attuali, in base a come stanno andando ed a come potrebbero andare avanti. Potrebbero esserci delle risorse inutilizzate da poter destinare a nuove misure proprio all’interno del nuovo decreto, così da tappare qualche vuoto lasciato con i testi precedenti.
Dl agosto, risorse a comuni e province?

Esistono risorse che saranno disponibili dal 2030, in una fase così emergenziale si starebbe anche studiando un modo per far sì che si spinga il piede sull’acceleratore anche per ciò che riguarda gli investimenti dei Comuni, attraverso le deroghe del decreto Semplificazioni. Per i comuni ci sarebbe quindi il rifinanziamento del fondo Fraccaro, si anticiperebbero 5 miliardi al 2021 e 2,5 miliardi del fondo per la sicurezza di edifici e territorio. Per le province invece verrebbero anticipati sempre al 2021 fondi per le scuole oltre 600 milioni per strade, ponti e viadotti. Queste sono le prime indiscrezioni trapelate, ma da qui ai prossimi trenta giorni come sempre si prevedono grossi stravolgimenti. Ci sarà molto da discutere per riuscire a sciogliere il bandolo delle diverse matasse che appaiono in questo momento davanti agli occhi dei consumatori. Si prospetta un agosto caldissimo per le istituzioni.

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App Immuni Marche, scoprono di essere entrati in contatto con positivi. Via al test

Uno risiede ad Ascoli el'altro a Macerata. Verranno sottoposti a tampone per verificare eventuale contagio.Ceriscioli: "Importante nella lotta al Covid"
App Immuni, due cittadini marchigiani sono risultati essere entrati in contatto con casi positivi. Si tratta di una persona residente nella provincia di Ascoli Piceno e di un'altra residente nella provincia... Altro

Uno risiede ad Ascoli el'altro a Macerata. Verranno sottoposti a tampone per verificare eventuale contagio.Ceriscioli: "Importante nella lotta al Covid"
App Immuni, due cittadini marchigiani sono risultati essere entrati in contatto con casi positivi. Si tratta di una persona residente nella provincia di Ascoli Piceno e di un'altra residente nella provincia di Macerata.
In entrambi i casi il medico di famiglia e il dipartimento di prevenzione hanno eseguito la procedura di registrazione per via telematica e svolto le procedure di analisi epidemiologica. Le due persone saranno quindi sottoposte a tampone per verificare l'eventuale contagio.

"L'attivazione di questo importante supporto per la lotta al Coronavirus è un fatto importante - afferma in una nota il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli - che ci ha permesso di verificare che la macchina sanitaria anche in questo caso funziona, in tutti i suoi percorsi. Questo ci dimostra ancora una volta come il senso di responsabilità e di collaborazione dei cittadini sia fondamentale per contenere il virus individuando tutte le possibili fonti di contagio e, quindi, garantire livelli sempre più alti di sicurezza sanitaria".

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CASE DI RIPOSO, LO SNALV VINCE IL RICORSO CONTRO IL GRUPPO KOS

Come più volte sollecitato, per ulteriori informazioni informarsi ad:
info@udiconmarche.it

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A14, Confartigianato: "Inutile investire per promuovere la Regione, se poi chi viene trova questi disagi"

“Il problema degli ingorghi sulla A14 sta andando avanti da troppo tempo, – afferma il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Renzo Leonori – quest’anno entriamo nella terza stagione estiva consecutiva affrontando gli stessi, ormai intollerabili, problemi.

Dopo il terremoto del 2016 e il lockdown causato dalla pandemia da Coronavirus, il danno, d’immagine ed economico, è devastante. D’im... Altro

“Il problema degli ingorghi sulla A14 sta andando avanti da troppo tempo, – afferma il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Renzo Leonori – quest’anno entriamo nella terza stagione estiva consecutiva affrontando gli stessi, ormai intollerabili, problemi.

Dopo il terremoto del 2016 e il lockdown causato dalla pandemia da Coronavirus, il danno, d’immagine ed economico, è devastante. D’immagine poiché per il turismo non è certamente un bel biglietto da visita, economico poiché i trasporti subiscono un rallentamento tale a volte da non poter rispettare in tempo le consegne con tutti i risvolti negativi del caso.

Occorre che il Ministero dei Trasporti approvi i progetti presentati dalla Società Autostrade per avere almeno le due corsie, anche ridotte, in entrambi le carreggiate. E’ necessario alleggerire il traffico e renderlo più scorrevole nel tratto Grottammare-Porto San Giorgio, così come è stato fatto in precedenza per situazioni analoghe.
Si parla spesso del miglioramento delle infrastrutture, del potenziamento della rete ma è evidente che ancora siamo in uno stato di totale emergenza e la situazione è diventata insostenibile per tutti, imprese e cittadini”.

“Non possiamo più tollerare ritardi e disservizi in questo tratto autostradale, di vitale importanza per la nostra economia locale e in particolare per il turismo nel pieno della sua stagione e che tra l’altro, è un passaggio obbligato per raggiungere tutta la nostra Regione Marche – ha aggiunto Emanuele Pepa, Presidente interprovinciale di Confartigianato Trasporti. E’ inutile investire risorse in promozione e pubblicità per la nostra bella Regione, se poi chi viene nelle Marche trova questi disagi.

Mi auguro che quanto comunicato dalla Società Autostrade in merito al dissequestro dei viadotti e la realizzazione delle due corsie ridotte, venga rispettato. Da troppo tempo – conclude Pepa – chiediamo massima celerità nello svolgimento dei lavori in questo tratto autostradale, ma nessuno sembra tenere conto che a risentire di questi ritardi sono lavoratori, autotrasportatori, imprese e turisti costretti a fare i conti con ordinanze, lungaggini, pericoli, tempi di percorrenza vergognosi e un pedaggio che ancora oggi deve essere sospeso”.

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COMUNICATO STAMPA U.DI.CON. MARCHE

In relazione alla riunione tenutasi tra le Associazioni dei Consumatori iscritte al CRCU e l'assessorato TPL della regione Marche oggi alle ore 12,30 in collegamento on line, l'Udicon Regionale Marche relativamente ai rimborsi degli abbonamenti del trasporto pubblico regionale su gomma e su rotaia non interamente usufruiti a causa dell'emergenza Covid-19 evidenzia quanto segue:
1- La legge prevede il rimborso dell'abbonamento non usufruito dal 27/02/2020 al ... Altro

In relazione alla riunione tenutasi tra le Associazioni dei Consumatori iscritte al CRCU e l'assessorato TPL della regione Marche oggi alle ore 12,30 in collegamento on line, l'Udicon Regionale Marche relativamente ai rimborsi degli abbonamenti del trasporto pubblico regionale su gomma e su rotaia non interamente usufruiti a causa dell'emergenza Covid-19 evidenzia quanto segue:
1- La legge prevede il rimborso dell'abbonamento non usufruito dal 27/02/2020 al 03/06/2020,
2- Le modalità di rimborso sono tramite l'utilizzo di voucher emessi dalle aziende di trasporto regionali, escutibili entro l'anno 2020
3-I voucher sono reversibili e cioè cedibili per altro utilizzo sempre sulla stessa azienda di trasporto e non su altre.
4-Le domande devono essere fatte dagli abbonati on line o su modello cartaceo, da scaricare dal sito della aziende di trasporto entro e non oltre il 31/07/2020
5-Le aziende di trasporto danno la possibilità di sfruttare i voucher anche per abbonamenti estivi di Euro 40,00 che verranno detratte dal totale del rimborso.
6-Per i lavoratori pendolari, in particolare modo gli utilizzatori di Trenitalia, avranno come rimborso il voucher relativo all'importo non utilizzato come sopra descritto.
7-Le Aziende TPL devono emettere il voucher entro 30 gg dalla presentazione della domanda.
Questo è quanto emerso dalla riunione, l'Udicon Regionale Marche nella persona del suo Presidente Regionale Giovanni Battista Mariani, dando comunque un parere complessivo soddisfacente sull'operato della Regione ha sottolineato quanto segue:
1-Perchè a pagare sono sempre le famiglie che si trovano, ancora una volta, a dover combattere con la burocrazia, dovendo compilare le domande e gestire la situazione creditizia degli abbonamenti già precedentemente pagati. Perché le aziende TPL, specialmente per gli abbonamenti scolastici, non provvedono direttamente a elargire i voucher alle famiglie ?
2-Per gli scolari che frequentano oggi l'ultimo anno di scuola? E non usufruiranno dell'abbonamento?
Per ambedue le domande, la risposta è stata: "La legge dello stato prevede solo l'utilizzo di voucher!!"
Quindi per gli utilizzatori dell'ultimo anno o cederanno i voucher o perderanno la relativa quota.
Avremmo voluto che lo stato fosse più vicino alle famiglie ed al suo popolo, ma accontentiamoci di quanto è venuto, verrà modo e tempo nel quale tutti i nodi verranno al pettine.

Per tutte le domande e chiarimenti, l'Udicon Regionale Marche in tutte le su sedi sarà a disposizione dei consumatori clienti: www.udiconmarche.org, www.udiconmarchenews.org, mail: info@udiconamarche.it, marche@udicon.org, segnalazioni.tplmarche@gmail.com

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Bonus Bollette: consumatori si cambia. Ecco tutte le novità da gennaio 2021

L’Arera ha pubblicato gli orientamenti e le nuove modalità di erogazione e verifica dei requisiti per il bonus bollette. Ecco tutti i dettagli per i consumatori

Dal primo gennaio 2021 il Bonus Bollette, ossia lo sconto sociale sulle bollette di luce, acqua e gas per le famiglie dei consumatori numerosi o in difficoltà economica, verrà erogato automaticamente. Questo significa che i consumatori beneficiari non dovranno più pr... Altro

L’Arera ha pubblicato gli orientamenti e le nuove modalità di erogazione e verifica dei requisiti per il bonus bollette. Ecco tutti i dettagli per i consumatori

Dal primo gennaio 2021 il Bonus Bollette, ossia lo sconto sociale sulle bollette di luce, acqua e gas per le famiglie dei consumatori numerosi o in difficoltà economica, verrà erogato automaticamente. Questo significa che i consumatori beneficiari non dovranno più presentare una richiesta specifica per ottenerlo. La novità è stata introdotta nell’ultimo decreto fiscale.
Bonus Bollette: gli orientamenti di Arera

L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) ha reso noti i suoi orientamenti sulle modalità per rendere automatico il bonus bollette. Non c’è nulla di definitivo al momento in quanto la consultazione che si chiuderà entro il 9 luglio.
Bonus Bollette: come individuare i consumatori beneficiari

Un primo tema da affrontare per assicurare l’erogazione automatica del Bonus Bollette riguarda le modalità con cui saranno individuati i consumatori beneficiari. Al momento, sono incrociate le informazioni fornite dal cittadino nelle richieste con quelle possedute da Comuni, imprese di distribuzione e venditori di energia elettrica e di gas, e, limitatamente al bonus idrico, gestori del servizio.

Bollette
Come è possibile rendere automatica l’assegnazione del Bonus?

La proposta dell’Arera è quella che sia l’Inps a individuare i beneficiari, che non dovranno più fare richiesta, in base al contenuto delle dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) per il rilascio dell’Isee. l’Istituto, quindi, dovrebbe comunicare i nuclei familiari che hanno diritto all’agevolazione al gestore del Sistema Infomativo Integrato, che dovrà poi assicurarsi della sussistenza delle condizioni di ammissibilità.
I Requisiti e le verifiche ai consumatori

Secondo la proposta di Arera per il Bonus Bollette, l’Inps dovrà anche occuparsi di verificare il possesso dei requisiti soggettivi prima di procedere all’invio al gestore del Sii della lista dei nuclei. Dal punto di vista della fornitura, invece, la verifica verrà compiuta dal gestore del Sii per i bonus energetici e al gestore del servizio idrico integrato competente per quel che riguarda il bonus sociale idrico.

I requisiti per poter usufruire dell’agevolazione restano gli stessi: un Isee entro gli 8.265 per i tre bonus e 20mila euro per famiglie con più di 4 figli a carico. Altra possibilità, il nucleo familiare deve essere titolare di reddito o pensione di cittadinanza.
L’entità del Bonus Bollette

Per stabilire l’entità del bonus, un parametro fondamentale è quello della numerosità della famiglia anagrafica. Attualmente è indicata dal consumatore che chiede di accedere al bonus bolette. Dovrà quindi essere semplificato anche questo passaggio. Per farlo, Arera individua due opzioni:

prevedere un’integrazione del modello di dichiarazione sostitutiva unica, inserendo tale informazione;
modificare “le regole di quantificazione dei bonus attualmente in vigore, applicandole al numero dei componenti del nucleo familiare agevolato”.

Sulla base di queste nuove regole, il bonus elettrico avrebbe un valore economico differenziato per le famiglie di 1-2 componenti, per le famiglie di 3-4 componenti e per famiglie con oltre 4 componenti, mentre il bonus gas assumerebbe valori diversi per le famiglie fino a/oltre a 4 componenti.
Bonus Bollette: come sarà l’erogazione

Per quanto riguarda l’erogazione del Bonus Bollette, la modalità resterebbe invariata. L’unica differenza per i beneficiari è che avverrebbe automaticamente, senza bisogno di fare domanda. Anche le tempistiche resterebbero uguali a quelle attuali, cioè 12 mesi. Il conto parte da una data successiva alla conclusione del processo di verifica delle condizioni di ammissibilità del nucleo familiare e della fornitura.

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