Distanziamento sui treni, storie di una gran confusione

La cronostoria del distanziamento sui treni

Prima un doveroso distanziamento applicato alla lettera su tutti i treni a lunga e media percorrenza. Poi la scelta, forse discutibile, che consentiva dal 14 luglio la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni ad Alta Velocità e a Media e Lunga Percorrenza qualora si presentassero specifiche condizioni. Ora un nuovo dietrofront da parte del Ministero della Salute che ha riportato tutto all’obbligo di distanziamento nei treni ad Alta velocità.
Distanziamento sui treni: cosa non è andato

È chiaro che al primo posto ci debba essere la salute dei cittadini. Ci mancherebbe altro. Quello che infatti non si è potuto comprendere fino in fondo è l’utilizzo di quella via di mezzo un po’ confusionaria che ha portato per esempio Italo a variare il proprio piano prenotazioni e generando così grandi problemi agli utenti che qualche ora fa si sono visti cancellare il proprio viaggio. Certo è che, seppure in deroga e seppur con specifiche condizioni, forse non era ancora il caso di prevedere soluzioni senza distanziamento. Trenitalia su questo si è dimostrata previdente, confermando il distanziamento ed il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera. Non si può certo addossare la colpa tutta su Italo che ha provato ad applicare quanto previsto all’interno del Dpcm dello scorso 14 luglio.
Non tutti i luoghi chiusi sono uguali

Questa è una storia di gran confusione generata dalle Istituzioni, che ora non dovevano concedere questa finestrella aperta per permettere ad un filo d’aria di passare. Ci sono tante decisioni non semplici da prendere, questo è vero, quello che ad occhio però sembrava qualcosa di assodato era il distanziamento all’interno di uno spazio chiuso. Anche perché altrimenti ci sarebbe da aprire una grossa parantesi sul perché alcuni luoghi chiusi vengano considerati diametralmente diversi rispetto ad altri. In questo caos ci hanno rimesso alla fine gli 8.000 passeggeri che si sono visti cancellare un viaggio dall’oggi al domani e che ora chissà che soluzione potranno trovare per andarsene semplicemente in vacanza.

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