Direzione Udicon Regionale Marche

Consumatori e pandemia, spaventa più la salute o la situazione economica?

Di cosa hanno più paura i consumatori durante questa pandemia? Sembra che sia la salute ad essere al primo posto, ma non è sempre così scontato. In molti sono naturalmente preoccupati da una situazione economica che, di fatto, rischia di creare dei danni non sottovalutabili neanche a confronto di una grande attenzione per la propria salute. Questo ovviamente varia di Paese in Paese, soprattutto cambia al mutare dell’attuale situazione emer... Altro

Di cosa hanno più paura i consumatori durante questa pandemia? Sembra che sia la salute ad essere al primo posto, ma non è sempre così scontato. In molti sono naturalmente preoccupati da una situazione economica che, di fatto, rischia di creare dei danni non sottovalutabili neanche a confronto di una grande attenzione per la propria salute. Questo ovviamente varia di Paese in Paese, soprattutto cambia al mutare dell’attuale situazione emergenziale. Nei Paesi in cui il covd-19 è ancora fuori controllo c’è una forte prevalenza della paura nei confronti della propria salute, viene meno invece quella per la situazione economica. Al contrario, nei Paesi dove il covid-19 sembra essere più sotto controllo la preoccupazione per la situazione economia è ben più altra tra i consumatori. Questo è assolutamente fisiologico, anche se le due cose, come già detto non sono sempre direttamente proporzionali.
Cosa incide di più?

Sicuramente il fattore che ha più incidenza è la situazione lavorativa oltre che quella sociale. Si preoccupa della situazione economica il libero professionista, il proprietario di un ristorante, un albergatore o chi per guadagnare necessita che la situazione torni alla normalità. La salute spaventa di più il lavoratore dipendente, pubblico o privato che continua a percepire un regolare stipendio e che non ha grossi motivi (per il momento) per avere timore per la situazione economica.
Consumatori e pandemia, rischi psicologici legati allo smartworking

Oltre a ciò che colpisce i consumatori dal punto di vista sanitario ed economico, moltissimi lavoratori sono e saranno ancora in smartworking fino alla fine dell’anno, con tutto quello che può comportare una situazione di questo tipo a livello psicologico. Ecco che si innescano quindi una serie di preoccupazioni probabilmente mai presentate prima nella testa di molti utenti, che hanno un approccio sempre diverso nel considerare quella che è una vita che in qualsiasi casa da 6 mesi a questa parte non è affatto uguale a prima.

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Dl agosto, novità in arrivo dal mondo del lavoro ma non solo

Dl agosto, le prime indiscrezioni

E’ già tempo di dl agosto. Si parla molto dell’obiettivo relativo al rinvio dei pagamenti per ciò che concerne le imposte di marzo, aprile e maggio previsto per settembre, oltre che del rinvio dell’emissione delle cartelle esattoriali. A farlo è stato lo stesso viceministro all’Economia Antonio Misiani, proprio con riferimento alle misure che dovrebbero interessare il decreto agos... Altro

Dl agosto, le prime indiscrezioni

E’ già tempo di dl agosto. Si parla molto dell’obiettivo relativo al rinvio dei pagamenti per ciò che concerne le imposte di marzo, aprile e maggio previsto per settembre, oltre che del rinvio dell’emissione delle cartelle esattoriali. A farlo è stato lo stesso viceministro all’Economia Antonio Misiani, proprio con riferimento alle misure che dovrebbero interessare il decreto agosto.
Cosa succederà nel mondo del lavoro

Le voci che circolano riguardano anche sei mesi di sgravio al 100% dei contributi per neoassunti. Sarebbero previsti circa 3 mesi di decontribuzione piena per i dipendenti che saranno fatti rientrare dalla cassa integrazione. Tutto verrà deciso in base ad un monitoraggio delle misure attuali, in base a come stanno andando ed a come potrebbero andare avanti. Potrebbero esserci delle risorse inutilizzate da poter destinare a nuove misure proprio all’interno del nuovo decreto, così da tappare qualche vuoto lasciato con i testi precedenti.
Dl agosto, risorse a comuni e province?

Esistono risorse che saranno disponibili dal 2030, in una fase così emergenziale si starebbe anche studiando un modo per far sì che si spinga il piede sull’acceleratore anche per ciò che riguarda gli investimenti dei Comuni, attraverso le deroghe del decreto Semplificazioni. Per i comuni ci sarebbe quindi il rifinanziamento del fondo Fraccaro, si anticiperebbero 5 miliardi al 2021 e 2,5 miliardi del fondo per la sicurezza di edifici e territorio. Per le province invece verrebbero anticipati sempre al 2021 fondi per le scuole oltre 600 milioni per strade, ponti e viadotti. Queste sono le prime indiscrezioni trapelate, ma da qui ai prossimi trenta giorni come sempre si prevedono grossi stravolgimenti. Ci sarà molto da discutere per riuscire a sciogliere il bandolo delle diverse matasse che appaiono in questo momento davanti agli occhi dei consumatori. Si prospetta un agosto caldissimo per le istituzioni.

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App Immuni Marche, scoprono di essere entrati in contatto con positivi. Via al test

Uno risiede ad Ascoli el'altro a Macerata. Verranno sottoposti a tampone per verificare eventuale contagio.Ceriscioli: "Importante nella lotta al Covid"
App Immuni, due cittadini marchigiani sono risultati essere entrati in contatto con casi positivi. Si tratta di una persona residente nella provincia di Ascoli Piceno e di un'altra residente nella provincia... Altro

Uno risiede ad Ascoli el'altro a Macerata. Verranno sottoposti a tampone per verificare eventuale contagio.Ceriscioli: "Importante nella lotta al Covid"
App Immuni, due cittadini marchigiani sono risultati essere entrati in contatto con casi positivi. Si tratta di una persona residente nella provincia di Ascoli Piceno e di un'altra residente nella provincia di Macerata.
In entrambi i casi il medico di famiglia e il dipartimento di prevenzione hanno eseguito la procedura di registrazione per via telematica e svolto le procedure di analisi epidemiologica. Le due persone saranno quindi sottoposte a tampone per verificare l'eventuale contagio.

"L'attivazione di questo importante supporto per la lotta al Coronavirus è un fatto importante - afferma in una nota il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli - che ci ha permesso di verificare che la macchina sanitaria anche in questo caso funziona, in tutti i suoi percorsi. Questo ci dimostra ancora una volta come il senso di responsabilità e di collaborazione dei cittadini sia fondamentale per contenere il virus individuando tutte le possibili fonti di contagio e, quindi, garantire livelli sempre più alti di sicurezza sanitaria".

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CASE DI RIPOSO, LO SNALV VINCE IL RICORSO CONTRO IL GRUPPO KOS

Come più volte sollecitato, per ulteriori informazioni informarsi ad:
info@udiconmarche.it

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A14, Confartigianato: "Inutile investire per promuovere la Regione, se poi chi viene trova questi disagi"

“Il problema degli ingorghi sulla A14 sta andando avanti da troppo tempo, – afferma il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Renzo Leonori – quest’anno entriamo nella terza stagione estiva consecutiva affrontando gli stessi, ormai intollerabili, problemi.

Dopo il terremoto del 2016 e il lockdown causato dalla pandemia da Coronavirus, il danno, d’immagine ed economico, è devastante. D’im... Altro

“Il problema degli ingorghi sulla A14 sta andando avanti da troppo tempo, – afferma il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, Renzo Leonori – quest’anno entriamo nella terza stagione estiva consecutiva affrontando gli stessi, ormai intollerabili, problemi.

Dopo il terremoto del 2016 e il lockdown causato dalla pandemia da Coronavirus, il danno, d’immagine ed economico, è devastante. D’immagine poiché per il turismo non è certamente un bel biglietto da visita, economico poiché i trasporti subiscono un rallentamento tale a volte da non poter rispettare in tempo le consegne con tutti i risvolti negativi del caso.

Occorre che il Ministero dei Trasporti approvi i progetti presentati dalla Società Autostrade per avere almeno le due corsie, anche ridotte, in entrambi le carreggiate. E’ necessario alleggerire il traffico e renderlo più scorrevole nel tratto Grottammare-Porto San Giorgio, così come è stato fatto in precedenza per situazioni analoghe.
Si parla spesso del miglioramento delle infrastrutture, del potenziamento della rete ma è evidente che ancora siamo in uno stato di totale emergenza e la situazione è diventata insostenibile per tutti, imprese e cittadini”.

“Non possiamo più tollerare ritardi e disservizi in questo tratto autostradale, di vitale importanza per la nostra economia locale e in particolare per il turismo nel pieno della sua stagione e che tra l’altro, è un passaggio obbligato per raggiungere tutta la nostra Regione Marche – ha aggiunto Emanuele Pepa, Presidente interprovinciale di Confartigianato Trasporti. E’ inutile investire risorse in promozione e pubblicità per la nostra bella Regione, se poi chi viene nelle Marche trova questi disagi.

Mi auguro che quanto comunicato dalla Società Autostrade in merito al dissequestro dei viadotti e la realizzazione delle due corsie ridotte, venga rispettato. Da troppo tempo – conclude Pepa – chiediamo massima celerità nello svolgimento dei lavori in questo tratto autostradale, ma nessuno sembra tenere conto che a risentire di questi ritardi sono lavoratori, autotrasportatori, imprese e turisti costretti a fare i conti con ordinanze, lungaggini, pericoli, tempi di percorrenza vergognosi e un pedaggio che ancora oggi deve essere sospeso”.

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COMUNICATO STAMPA U.DI.CON. MARCHE

In relazione alla riunione tenutasi tra le Associazioni dei Consumatori iscritte al CRCU e l'assessorato TPL della regione Marche oggi alle ore 12,30 in collegamento on line, l'Udicon Regionale Marche relativamente ai rimborsi degli abbonamenti del trasporto pubblico regionale su gomma e su rotaia non interamente usufruiti a causa dell'emergenza Covid-19 evidenzia quanto segue:
1- La legge prevede il rimborso dell'abbonamento non usufruito dal 27/02/2020 al ... Altro

In relazione alla riunione tenutasi tra le Associazioni dei Consumatori iscritte al CRCU e l'assessorato TPL della regione Marche oggi alle ore 12,30 in collegamento on line, l'Udicon Regionale Marche relativamente ai rimborsi degli abbonamenti del trasporto pubblico regionale su gomma e su rotaia non interamente usufruiti a causa dell'emergenza Covid-19 evidenzia quanto segue:
1- La legge prevede il rimborso dell'abbonamento non usufruito dal 27/02/2020 al 03/06/2020,
2- Le modalità di rimborso sono tramite l'utilizzo di voucher emessi dalle aziende di trasporto regionali, escutibili entro l'anno 2020
3-I voucher sono reversibili e cioè cedibili per altro utilizzo sempre sulla stessa azienda di trasporto e non su altre.
4-Le domande devono essere fatte dagli abbonati on line o su modello cartaceo, da scaricare dal sito della aziende di trasporto entro e non oltre il 31/07/2020
5-Le aziende di trasporto danno la possibilità di sfruttare i voucher anche per abbonamenti estivi di Euro 40,00 che verranno detratte dal totale del rimborso.
6-Per i lavoratori pendolari, in particolare modo gli utilizzatori di Trenitalia, avranno come rimborso il voucher relativo all'importo non utilizzato come sopra descritto.
7-Le Aziende TPL devono emettere il voucher entro 30 gg dalla presentazione della domanda.
Questo è quanto emerso dalla riunione, l'Udicon Regionale Marche nella persona del suo Presidente Regionale Giovanni Battista Mariani, dando comunque un parere complessivo soddisfacente sull'operato della Regione ha sottolineato quanto segue:
1-Perchè a pagare sono sempre le famiglie che si trovano, ancora una volta, a dover combattere con la burocrazia, dovendo compilare le domande e gestire la situazione creditizia degli abbonamenti già precedentemente pagati. Perché le aziende TPL, specialmente per gli abbonamenti scolastici, non provvedono direttamente a elargire i voucher alle famiglie ?
2-Per gli scolari che frequentano oggi l'ultimo anno di scuola? E non usufruiranno dell'abbonamento?
Per ambedue le domande, la risposta è stata: "La legge dello stato prevede solo l'utilizzo di voucher!!"
Quindi per gli utilizzatori dell'ultimo anno o cederanno i voucher o perderanno la relativa quota.
Avremmo voluto che lo stato fosse più vicino alle famiglie ed al suo popolo, ma accontentiamoci di quanto è venuto, verrà modo e tempo nel quale tutti i nodi verranno al pettine.

Per tutte le domande e chiarimenti, l'Udicon Regionale Marche in tutte le su sedi sarà a disposizione dei consumatori clienti: www.udiconmarche.org, www.udiconmarchenews.org, mail: info@udiconamarche.it, marche@udicon.org, segnalazioni.tplmarche@gmail.com

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Bonus Bollette: consumatori si cambia. Ecco tutte le novità da gennaio 2021

L’Arera ha pubblicato gli orientamenti e le nuove modalità di erogazione e verifica dei requisiti per il bonus bollette. Ecco tutti i dettagli per i consumatori

Dal primo gennaio 2021 il Bonus Bollette, ossia lo sconto sociale sulle bollette di luce, acqua e gas per le famiglie dei consumatori numerosi o in difficoltà economica, verrà erogato automaticamente. Questo significa che i consumatori beneficiari non dovranno più pr... Altro

L’Arera ha pubblicato gli orientamenti e le nuove modalità di erogazione e verifica dei requisiti per il bonus bollette. Ecco tutti i dettagli per i consumatori

Dal primo gennaio 2021 il Bonus Bollette, ossia lo sconto sociale sulle bollette di luce, acqua e gas per le famiglie dei consumatori numerosi o in difficoltà economica, verrà erogato automaticamente. Questo significa che i consumatori beneficiari non dovranno più presentare una richiesta specifica per ottenerlo. La novità è stata introdotta nell’ultimo decreto fiscale.
Bonus Bollette: gli orientamenti di Arera

L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) ha reso noti i suoi orientamenti sulle modalità per rendere automatico il bonus bollette. Non c’è nulla di definitivo al momento in quanto la consultazione che si chiuderà entro il 9 luglio.
Bonus Bollette: come individuare i consumatori beneficiari

Un primo tema da affrontare per assicurare l’erogazione automatica del Bonus Bollette riguarda le modalità con cui saranno individuati i consumatori beneficiari. Al momento, sono incrociate le informazioni fornite dal cittadino nelle richieste con quelle possedute da Comuni, imprese di distribuzione e venditori di energia elettrica e di gas, e, limitatamente al bonus idrico, gestori del servizio.

Bollette
Come è possibile rendere automatica l’assegnazione del Bonus?

La proposta dell’Arera è quella che sia l’Inps a individuare i beneficiari, che non dovranno più fare richiesta, in base al contenuto delle dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) per il rilascio dell’Isee. l’Istituto, quindi, dovrebbe comunicare i nuclei familiari che hanno diritto all’agevolazione al gestore del Sistema Infomativo Integrato, che dovrà poi assicurarsi della sussistenza delle condizioni di ammissibilità.
I Requisiti e le verifiche ai consumatori

Secondo la proposta di Arera per il Bonus Bollette, l’Inps dovrà anche occuparsi di verificare il possesso dei requisiti soggettivi prima di procedere all’invio al gestore del Sii della lista dei nuclei. Dal punto di vista della fornitura, invece, la verifica verrà compiuta dal gestore del Sii per i bonus energetici e al gestore del servizio idrico integrato competente per quel che riguarda il bonus sociale idrico.

I requisiti per poter usufruire dell’agevolazione restano gli stessi: un Isee entro gli 8.265 per i tre bonus e 20mila euro per famiglie con più di 4 figli a carico. Altra possibilità, il nucleo familiare deve essere titolare di reddito o pensione di cittadinanza.
L’entità del Bonus Bollette

Per stabilire l’entità del bonus, un parametro fondamentale è quello della numerosità della famiglia anagrafica. Attualmente è indicata dal consumatore che chiede di accedere al bonus bolette. Dovrà quindi essere semplificato anche questo passaggio. Per farlo, Arera individua due opzioni:

prevedere un’integrazione del modello di dichiarazione sostitutiva unica, inserendo tale informazione;
modificare “le regole di quantificazione dei bonus attualmente in vigore, applicandole al numero dei componenti del nucleo familiare agevolato”.

Sulla base di queste nuove regole, il bonus elettrico avrebbe un valore economico differenziato per le famiglie di 1-2 componenti, per le famiglie di 3-4 componenti e per famiglie con oltre 4 componenti, mentre il bonus gas assumerebbe valori diversi per le famiglie fino a/oltre a 4 componenti.
Bonus Bollette: come sarà l’erogazione

Per quanto riguarda l’erogazione del Bonus Bollette, la modalità resterebbe invariata. L’unica differenza per i beneficiari è che avverrebbe automaticamente, senza bisogno di fare domanda. Anche le tempistiche resterebbero uguali a quelle attuali, cioè 12 mesi. Il conto parte da una data successiva alla conclusione del processo di verifica delle condizioni di ammissibilità del nucleo familiare e della fornitura.

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Reddito di emergenza: consumatori al via i pagamenti

Sono in pagamento le domande per il reddito di emergenza. Finora sono 244.355 quelle presentate di cui 39mila già respinte per mancanza di una Dichiarazione Sostitutiva Unica valida.

Sono in corso i primi pagamenti del Reddito di emergenza, l’aiuto per le famiglie di consumatori in difficoltà che non percepiscono altri sussidi. L’Inps ha mandato in pagamento i primi 67mila assegni per altrettante famiglie. In tutto le domande perven... Altro

Sono in pagamento le domande per il reddito di emergenza. Finora sono 244.355 quelle presentate di cui 39mila già respinte per mancanza di una Dichiarazione Sostitutiva Unica valida.

Sono in corso i primi pagamenti del Reddito di emergenza, l’aiuto per le famiglie di consumatori in difficoltà che non percepiscono altri sussidi. L’Inps ha mandato in pagamento i primi 67mila assegni per altrettante famiglie. In tutto le domande pervenute sono quasi 245mila rispetto alle circa 850mila previste dall’Ufficio parlamentare di Bilancio. Di queste, 39mila sono state respinte per la mancanza di una Dsu valida, necessaria per accedere al sussidio.
Reddito di emergenza: si potrà percepire fino a 840 euro al mese

L’importo del Reddito di emergenza, previsto dal decreto Rilancio per le famiglie di consumatori che non hanno usufruito di altre indennità Covid e che non hanno componenti con un reddito da lavoro o da pensione, potrà arrivare fino a 840 euro al mese per due mesi nel caso in cui il nucleo sia composto da due adulti, due minorenni e un componenti sia in una situazione di disabilità.

Reddito di emergenza

Altrimenti il limite massimo con una famiglia di almeno quattro persone sarà di 800 euro. Si potrà chiedere se il reddito familiare ad aprile non supererà il limite previsto per il sussidio, quindi 800 euro per una famiglia di quattro persone senza disabili. Il beneficio economico è di 400 euro se la famiglia ha un unico componente.
Reddito di emergenza: le domande vanno presentate entro il 30 giugno

Le domande presentate per ottenere l’assegno introdotto dal decreto Rilancio come sostegno in piena crisi da coronavirus sono meno di un terzo rispetto a quelle stimate dal Governo. Le domande vanno presentate entro il 30 giugno. Si ricorda ai consumatori che il Rem è incompatibile con tutte le altre forme di aiuti già attivate.
Consumatori: come fare domanda

Le modalità per fare domanda per ottenere il reddito di emergenza sono le seguenti:

online, dal sito dell’Inps autenticandosi con PIN, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e CIE (Carta di Identità Elettronica);
tramite i servizi offerti dai Patronati.

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Pagamenti in contanti: consumatori dal 1° luglio 2020 nuovi limiti

Dal 01 Luglio 2020 entreranno in vigore i nuovi limiti per il pagamento in contanti. Quali sono le novità e le sanzioni per chi non rispetterà il nuovo limite?

Dal 01 primo luglio 2020 la nuova soglia per i pagamenti in contanti sarà 2.000 euro. Il limite scenderà ancora, arrivando a 1.000 euro, a partire dal 1° gennaio 2022. Qualora si superassero le suddette soglie, scatterebbero sanzioni salate. Il nuovo limite per i pagame... Altro

Dal 01 Luglio 2020 entreranno in vigore i nuovi limiti per il pagamento in contanti. Quali sono le novità e le sanzioni per chi non rispetterà il nuovo limite?

Dal 01 primo luglio 2020 la nuova soglia per i pagamenti in contanti sarà 2.000 euro. Il limite scenderà ancora, arrivando a 1.000 euro, a partire dal 1° gennaio 2022. Qualora si superassero le suddette soglie, scatterebbero sanzioni salate. Il nuovo limite per i pagamenti in contanti era già stato stabilito dal decreto n. 124/2019 collegato alla Legge di Bilancio, come ulteriore strumento nelle mani del Governo per la lotta all’evasione fiscale. Inoltre, l’emergenza sanitaria ha dato una spinta non indifferente ai pagamenti tracciabili: complice la chiusura forzata di moltissime attività, in tanti hanno puntato alla vendita online.

Pagare in contanti
Pagamenti in contanti: importo, sanzioni e novità

Il limite all’uso dei pagamenti in contanti a partire dal 1° luglio 2020 è pari a 2.000 euro, salvo per il money transfer, per i quali la soglia massima resta fissata a 1.000 euro.

Tale limite comporta che:

fino a 1.999 euro è possibile dare soldi in contanti ad un’altra persona/azienda;
da 2.000 euro in su è necessario l’utilizzo di strumenti tracciabili (bonifico bancario, carta di credito, ecc.) per poter trasferire risorse da un soggetto ad un altro.

Le sanzioni

Le sanzioni in caso di violazione del limite ai pagamenti in contanti sono state recentemente riformate dal D.Lgs. 90/2017. Anche sull’importo previsto nel caso di pagamenti superiori al nuovo limite sono da segnalare alcune novità introdotte dal Decreto Fiscale 2020:
Soglia limite pagamento contanti 2020 Sanzioni parti contraenti Sanzioni professionisti obbligati alle segnalazioni
Fino a 250.000 euro Da 2.000 a 50.000 euro Da 3.000 a 15.000 euro
Oltre 250.000 euro Da 15.000 a 250.000 euro Da 3.000 a 15.000 euro

Le sanzioni per i pagamenti in contanti vengono commisurate all’effettivo importo della violazione commessa.

La normativa attualmente vigente prevede quindi il divieto di pagare ad uno stesso consumatore e nella stessa giornata, importi in contanti pari o superiori a euro 2.000.

Tuttavia, la stessa normativa consente il pagamento rateizzato in contanti di operazioni economiche che si prestino a tale situazione: si pensi, per esempio, alle cure mediche dal dentista.

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Bollettino Coronavirus, Marche.

Ancora buone notizie, sono 1.575 i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore: il nuovo caso nel Maceratese. Premi ai sanitari: raggiunto l’accordo

Ancona, 28 maggio 2020 – Nessuna vittima da Coronavirus oggi nelle Marche, e un solo contagio. Non è lo ‘zero’ di ieri, ma ci siamo molto vicini. Il Gores (Gruppo regionale per l’emergenza sanitaria) ha comunicato che ieri sono stati processati 1.575 tamponi nelle Marche (796 del ... Altro

Ancora buone notizie, sono 1.575 i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore: il nuovo caso nel Maceratese. Premi ai sanitari: raggiunto l’accordo

Ancona, 28 maggio 2020 – Nessuna vittima da Coronavirus oggi nelle Marche, e un solo contagio. Non è lo ‘zero’ di ieri, ma ci siamo molto vicini. Il Gores (Gruppo regionale per l’emergenza sanitaria) ha comunicato che ieri sono stati processati 1.575 tamponi nelle Marche (796 del percorso nuove diagnosi e 779 del percorso guariti) e che dalle analisi di laboratorio risulta dunque un solo positivo al Coronavirus. Si tratta di una persona residente nella provincia di Macerata.

Dalla metà di maggio il numero dei positivi registrati si è mantenuto sempre sotto i dieci e lo “zero” conquistato da Ascoli Piceno è stato affiancato dallo “zero alternato” di Fermo, Ancona e Macerata. Infine, ieri, il primo giorno senza positivi a Pesaro, centro del focolaio marchigiano.

Il primo caso di positività fu registrato nelle Marche il 25 febbraio. Era un giovane della Valfoglia. Il giorno con più contagi è stato il 21 marzo: ben 268. Negli ultimi dieci giorni si era rimasti sempre sotto i venti casi.
La mappa del contagio

Finora, nelle Marche, 6.719 persone hanno contratto ufficialmente il Coronavirus, così suddivisi per provincia: Pesaro e Urbino 2.740, Ancona 1.870, Macerata 1.118, Fermo 469, Ascoli 290. Sono 232 i contagiati extraregione scoperti nelle Marche. In totale sono stati effettuati 100.110 tamponi. Le vittime In totale le vittime sono 997: 527 nel Pesarese, 217 nell’Anconetano, 166 nel Maceratese, 66 nel Fermano, 13 nell’Ascolano. Otto erano residenti fuori regione. Ad oggi sono ancora 92 le persone ricoverate in ospedale (di cui 13 in terapia intensiva), 1.254 i pazienti in isolamento domiciliare e 4.376 i guariti.

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Bollette pazze

consumatori la prescrizione scende a 2 anni.
Stop ai maxi conguagli nelle bollette relativi a consumi di molti anni fa. L’Arera integra le disposizioni dell’ultima legge di Bilancio. Ora per gli operatori non sarà possibile richiedere ai consumatori gli addebiti in nessun caso.

Non sarà più possibile inviare bollette pazze per maxi conguagli relativi a consumi di molti anni fa. L’Arera, recependo una norma dell&rsq... Altro

consumatori la prescrizione scende a 2 anni.
Stop ai maxi conguagli nelle bollette relativi a consumi di molti anni fa. L’Arera integra le disposizioni dell’ultima legge di Bilancio. Ora per gli operatori non sarà possibile richiedere ai consumatori gli addebiti in nessun caso.

Non sarà più possibile inviare bollette pazze per maxi conguagli relativi a consumi di molti anni fa. L’Arera, recependo una norma dell’ultima legge di Bilancio, ha stabilito che al 1° gennaio 2020 i clienti di energia e gas e i consumatori del servizio idrico integrato possono eccepire la prescrizione per importi fatturati relativi ai consumi più vecchi di 2 anni.
Bollette pazze: cosa ha fatto l’Arera

L’autorità ha adeguato l’informativa ai consumatori e agli utenti che venditori e gestori devono inserire all’interno delle fatture. Anche in caso di procedure di messa in mora, nonché in caso di risposta ai reclami scritti dei clienti e degli utenti in merito. Prima della novità normativa introdotta dalla Legge di bilancio 2020, la prescrizione per i consumi relativi a periodi superiori ai 2 anni veniva esclusa nei casi in cui la mancata o erronea rilevazione dei relativi dati derivasse da un’accertata responsabilità dell’utente. Per garantire la trasparenza, i venditori e i gestori erano già tenuti a emettere una fattura separata contenente esclusivamente gli importi per consumi risalenti a più di 2 anni. In alternativa, ad evidenziare tali importi in modo chiaro e comprensibile all’interno di fatture che contenessero anche importi non prescrivibili.
Bollette pazze
Cosa devono fare i gestori

I venditori e i gestori sono tenuti, in ogni caso, ad informare i consumatori e gli utenti della possibilità di eccepire gli importi più vecchi di due anni, fornendo un modulo che faciliti la comunicazione della volontà di eccepire la prescrizione. Il documento deve essere disponibile sui siti internet e negli sportelli al pubblico e i recapiti cui inviare la richiesta.

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Bollette di luce, gas e acqua

Consumatori: come ottenere sconti sulle bollette di luce, gas e acqua.
Ecco in maniera sintetica le diverse opportunità di cui possono godere i consumatori italiani in momenti di crisi economica.

Le bollette di luce, gas ed acqua rappresentano una spesa costante che pesa sui bilanci dei consumatori che tuttavia potrebbero ottenere sconti interessanti. Bisogna essere abili nel cogliere le occasioni di risparmio che proprio in questo periodo si son... Altro

Consumatori: come ottenere sconti sulle bollette di luce, gas e acqua.
Ecco in maniera sintetica le diverse opportunità di cui possono godere i consumatori italiani in momenti di crisi economica.

Le bollette di luce, gas ed acqua rappresentano una spesa costante che pesa sui bilanci dei consumatori che tuttavia potrebbero ottenere sconti interessanti. Bisogna essere abili nel cogliere le occasioni di risparmio che proprio in questo periodo si sono moltiplicate a seguito dell’emergenza sanitaria del Covid-19.
Consumatori: i sussidi governativi

I sussidi governativi assicurano l’erogazione di bonus e agevolazioni che aiutano famiglie e imprese nel lento cammino verso la ripresa. Ora è il momento propizio per approfittare di proroghe e riduzioni degli oneri per cui vediamo come ottenere sconti sulle bollette di luce e gas. In merito alle più recenti disposizioni governative a favore di piccole e medie imprese, il Decreto Rilancio assicura un taglio sui costi delle utenze di luce, gas e acqua.
Bollette
Consumatori: come ottenere lo sconto sulle bollette

Il Decreto Rilancio assicura un taglio sui costi delle utenze di luce, gas e acqua dei consumatori. I titolari di piccole e medie imprese potranno contare su una riduzione delle tariffe da corrispondere per i mesi di maggio, giugno e luglio prossimo. Benché non sia ancora noto il margine di sconto che l’Arera applicherà, le agevolazioni economiche dello stanziamento governativo offriranno sostegno nella fase di riapertura.

Anche per le utenze domestiche le famiglie italiane che presentano un Isee aggiornato e che attesti modeste condizioni economiche fruiranno del bonus gas e luce.

Dall’articolo“Sconti sulle bollette: al 31 luglio la scadenza per rinnovo bonus sociali. Tagli del 70% per le PMI” i consumatori potranno attingere informazioni utili per inoltrare richiesta al Comune di residenza. Quel che ci preme ricordare è la possibilità che il consumatore ha di richiedere il rinnovo delle tre agevolazioni relative a gas, acqua ed energia elettrica.

Ciò perché la durata del bonus è di 12 mesi a partire dal mese successivo alla data di presentazione della domanda. In prossimità della scadenza annuale conviene inviare la richiesta di rinnovo per non perdere il diritto all’agevolazione. Sarà cura del consumatore verificare di essere ancora in possesso dei requisiti richiesti e che non siano variate in senso migliorativo le condizioni reddituali.

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